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Il regista Guadagnino ha denunciato Asia Argento per diffamazione
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Credit: Getty Images

Il regista Guadagnino ha denunciato Asia Argento per diffamazione

L'attrice aveva rivolto parole molto dure tramite il suo profilo Twitter contro il regista per il remake del film "Suspiria"

03 Ott. 2018
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Credit: Getty Images

Dopo le accuse di molestie sessuali nate da un’inchiesta del New York Times, secondo cui l’attrice avrebbe versato dei soldi a Jimmy Bennett, il giovane attore che l’aveva accusata di violenza sessuale, Asia Argento deve rispondere per diffamazione ai danni di Luca Guadagnino.

La vicenda è nata a seguito di un tweet che l’attrice aveva pubblicato contro il regista dopo il remake del film Suspiria del padre, Dario Argento.

“Guadagnino è un subdolo fi..o di p…a cui piace leccare culi a destra e a manca per f…erseli meglio”, aveva scritto l’attrice sul suo profilo Twitter.

Adesso Asia Argento è stata rinviata a giudizio dal tribunale di Roma dopo che il 2 ottobre è stata celebrata la prima udienza.

L’attrice e il regista potrebbero cercare di risolvere il contenzioso senza andare avanti con il processo: se Luca Guadagnino infatti decidesse di ritirare la querela, all’attrice verrebbe evitato un nuovo problema, questa volta in aula.

Asia Argento: le accuse di molestie

L’attrice è finita sotto accusato dopo le rivelazioni del New York Times su un presunto pagamento effettuato da Asia Argento a Jimmy Bennett perché il ragazzo non rivelasse di essere stato molestato.

La violenza sessuale ai danni di Jimmy Bennett sarebbe avvenuta in una camera d’albergo in California, cinque anni fa, quando l’attrice italiana aveva 37 anni e il giovane ne aveva appena compiuti 17.

Il quotidiano statunitense cita i documenti degli avvocati dell’attrice e del ragazzo, che in un film del 2004 intitolato “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa” vestì i panni del figlio di Asia Argento.

Tra le carte della documentazione ci sarebbe anche un selfie del 9 maggio 2013, in cui l’attrice e Jimmy Bennett vengono ritratti a letto.

Ma non solo: come si legge sul New York Times, ci sarebbero anche i dettagli sui tempi del risarcimento. Asia Argento avrebbe pattuito di versare 380mila dollari in un anno e mezzo, a partire da un versamento di 200mila dollari fatto ad aprile.

Intanto, una portavoce del dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles fa sapere che sul caso non sarà aperta nessuna indagine ma “verranno fatti degli approfondimenti”.

Le intenzioni dei detective sarebbero di parlare con Bennett che però non risulta essere stato ancora sentito dalla polizia.

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