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Afghanistan, attentato un contro comizio elettorale a Kama: 13 morti
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Immagine di repertorio

Afghanistan, attentato un contro comizio elettorale a Kama: 13 morti

I feriti sono più di 40 e il numero dei morti è destinato ad aumentare. Al momento nessuno ha rivendicato l'attacco

02 Ott. 2018
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Almeno 13 persone sono morte in un attentato suicida condotto nella giornata del 2 ottobre 2018 contro un comizio elettorale adibito in occasione delle elezioni parlamentari nel distretto di Kama, nella provincia orientale afghana di Nangarhar.

I feriti sono più di 40, secondo il bilancio fornito da un portavoce del governo provinciale.

Attaullah Khogyani, il portavoce del governatore della provincia, ha dichiarato che almeno 13 corpi sono stati portati negli ospedali, ma il bilancio è destinato a salire nel corso della giornata.

“Gli anziani stavano parlando all’incontro quando improvvisamente si è sentito un enorme scoppio”, ha detto Sayed Humayoun, intervistato da Reuters. L’uomo stava partecipando all’incontro nel distretto di Kama, fuori dalla capitale provinciale Jalalabad.

“Sono svenuto, ma quando ho aperto gli occhi c’erano corpi sparsi tutt’attorno all’area dell’esplosione”, ha detto, aggiungendo di aver visto decine di corpi morti e feriti.

Alla manifestazione erano presenti circa 250 persone, secondo quanto riferito da Sohrab Qaderi, un membro del consiglio provinciale.

Al momento l’attacco non è stato ancora rivendicato, ma il gruppo militante dello Stato islamico è stato molto attivo nella regione negli ultimi mesi.

Le elezioni parlamentari sono considerate un banco di prova per le elezioni presidenziali che si terranno il prossimo anno, nonché un test per la capacità del governo di garantire la sicurezza dei cittadini.

I funzionari riconoscono che la violenza prolungata potrebbe ritardare il processo elettorale a causa del pericolo che recarsi alle urne comporta.

Record di civili morti in Afghanistan dall’inizio del 2018

Il numero di civili morti nel conflitto che ancora sconvolge l’Afghanistan ha raggiunto un livello record nei primi sei mesi del 2018, secondo quanto riferito dalle Nazioni Unite.

Da gennaio a giugno sono stati registrati 1.692 morti nel paese, la maggior parte dei quali causati da attacchi militari e suicidi condotti da talebani e Stato islamico.

Il conflitto afghano va avanti dal 2001 e il numero di vittime riportato dall’Onu è il più alto mai registrato prima a partire dal 2003, da quando l’Organizzazione ha iniziato a registrare le vittime della guerra.

Nel rapporto, stilato dalla Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama), si legge che il numero di morti è aumentato dell’1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il bilancio record delle vittime era arrivato dopo uno storico cessate il fuoco stabilito tra le forze di sicurezza afghane e i talebani il mese scorso in occasione della festa di Eid al-Fitr,che segna la fine del mese del Ramadan.

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