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Usa, Canada e Messico firmano un nuovo accordo commerciale di libero scambio

La nuova intesa sostituisce l'accordo di libero scambio nordamericano, noto anche come Nafta, firmato nel 1994

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I presidenti Donald Trump e Justin Trudeau. Credit: Getty Images

Stati Uniti, Canada e Messico hanno raggiunto il primo ottobre 2018 un nuovo accordo commerciale per sostituire l’attuale accordo di libero scambio nordamericano, noto con l’acronimo di Nafta, firmato nel 1994.

L’accordo Stati Uniti-Messico-Canada, o USMCA, prevede un maggiore accesso degli Stati Uniti al mercato lattiero-caseario del Canada e l’imposizione di un limite alle esportazioni di automobili negli Stati Uniti.

Le dichiarazioni congiunte dei leader di Stati Uniti e Canada non hanno fornito dettagli sull’accordo.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è battuto a lungo per cambiare il Nafta e fino all’ultimo si temeva che il Canada sarebbe stato escluso dal nuovo accordo: i rapporti tra i due paesi sono da tempo molto tesi.

“Oggi, il Canada e gli Stati Uniti hanno raggiunto un punto di incontro, insieme al Messico, per un nuovo accordo commerciale adatto al Ventunesimo secolo: l’accordo Stati Uniti-Messico-Canada”, hanno dichiarato il rappresentante del commercio americano, Robert Lighthizer, e il ministro degli Affari esteri canadese, Chrystia Freeland, nel corso di una conferenza stampa congiunta.

L’accordo “darà ai nostri lavoratori, agricoltori, allevatori e imprese un accordo commerciale di alto livello che si tradurrà in mercati più liberi, commercio più equo e una solida crescita economica nella nostra regione”.

L’accordo arriva in un periodo in cui gli Stati Uniti stanno combattendo una guerra commerciale su diversi fronti, come dimostra l’imposizione di tariffe sulle importazioni di alluminio e acciaio dal Messico e Canada.

In base alle informazioni al momento disponibili, il nuovo accordo garantisce agli agricoltori statunitensi l’accesso a circa il 3,5 per cento del mercato lattiero-caseario canadese

Il Canada, invece, ha introdotto delle misure a protezione dell’industria automobilistica locale per contrastare le tariffe statunitensi su acciaio e alluminio, che restano ancora in vigore.

Ad agosto, gli Stati Uniti avevano già stretto un accordo con il Messico, ma raggiungere un compromesso con il Canada è stato sempre più difficile, tanto da far temere che non si sarebbe giunti ad alcun accordo tra le parti.

L’amministrazione Trump aveva imposto un ultimatum al Canada, dando tempo a Trudeau fino a domenica 30 settembre 2018 per decidere se aderire o meno al nuovo accordo.

La politica protezionistica del presidente statunitense si è basata sulla stipula di accordi commerciali individuali, rifiutando accordi commerciali multilaterali più grandi e mettendo in crisi  decenni di libero commercio globale.

Trump ha anche lanciato una guerra commerciale contro la Cina, che ha già danneggiato le aziende cinese e potrebbe frenare la crescita economica globale.