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Genova, Renzo Piano: “Momento terribile, crollano ponti e si alzano muri”

L'architetto ha parlato del crollo del ponte Morandi da Fabio Fazio a Che tempo che fa

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Dopo aver presentato il progetto per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova, in seguito al crollo del 14 agosto 2018, Renzo Piano è tornato sull’argomento. “Non riesco a parlare di questa vicenda con serenità”, ha detto a Fabio Fazio, ospite a Che tempo che fa domenica 30 settembre. “Un ponte non può crollare. Il momento in cui crollano i ponti e si alzano i muri è un momento terribile per il paese”, un chiaro riferimento politico.

“Non può e non deve crollare”. È la frase che Piano disse dopo la tragedia a Fazio, e da cui il conduttore è voluto partire per tornare a parlare di Genova con l’architetto.

“È una cosa terribile, spaventosa – ha risposto, ripetendo la frase – è un evento tragico perché un ponte crolla più volte: crolla il ponte e crolla la metafora di quello che rappresenta”.

L’architetto genovese ha poi spiegato cosa intendesse. “Quello di Genova non è un ponte, ma il ponte. Ed è crollato almeno quattro volte: ha spaccato la città, sono morte 43 persone, ha portato il lutto in 43 famiglie, ha causato 600 sfollati”.

“Un disastro spaventoso. Non riesco a parlare di questa cosa con molta serenità perché ha steso un velo di tristezza e di cordoglio molto forte”, ha poi concluso Piano.

Al termine di un incontro avvenuto ad agosto con il presidente di Regione e con il sindaco di Genova, Renzo Piano aveva detto: “Quello del ponte è un tema che tocca tutti e tutte le corde: da quella tecnologica a quella poetica”.

L’architetto ha realizzato un progetto concretizzato nel plastico che ha portato con sé nell’incontro in Regione.

Il governatore Toti, a conclusione dell’incontro del 7 settembre, ha spiegato che la priorità è ricostruire velocemente il ponte per ripristinare la viabilità della città e ha promesso che i lavori saranno terminati entro novembre 2019.

Il sindaco di Genova Bucci invece ha annunciato che sarà indetto un concorso internazionale per ricostruire l’area sotto il ponte così da creare un nuovo quartiere più bello di quello di prima.