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Manovra, Tria all’Eurogruppo. Dombrovskis: “A prima vista il bilancio italiano non rispetta le regole”

Il ministro dell'Economia a Lussemburgo per presentare la legge di Stabilità. Dal titolare del ministero del Tesoro ci si aspetta un chiarimento dopo la decisione di fissare il rapporto deficit/Pil al 2,4 per cento

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Lunedì 1 ottobre il ministro dell’Economia Giovanni Tria partecipa alla riunione dell’Eurogruppo a Lussemburgo.

L’attenzione è puntata sull’Italia e sul professore titolare del Tesoro, da cui ci si aspetta un chiarimento dopo l’impegno preso con i colleghi dell’Unione di mantenere il rapporto deficit/pil entro l’1,6 per cento.

“Dirò di stare tranquilli, cercherò di spiegare quello che sta accadendo e come è formulata la manovra”, ha detto il ministro entrando all’Eurogruppo. E ha affermato: “il rapporto debito/Pil scenderà nel 2019”.

Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Ue, ha dichiarato: “Aspettiamo la bozza di legge di Stabilità ma a una prima vista i piani di bilancio italiani non sembrano compatibili con le regole del Patto”.

“Ci sono delle regole e queste regole sono uguali per tutti i paesi perchè il nostro destino è legato”, ha detto invece il ministro francese dell’economia, aggiungendo che c’è “un legame nel futuro di Italia, Francia, Germania e Spagna. Tutti i membri della zona euro sono legati”.

“C’è una deviazione significativa”, ha detto il commissario agli affari economici e monetari, Pierre Moscovici.

La Commissione europea aspetterà il 15 ottobre per pronunciarsi sulla manovra italiana ma l’Ue aveva già avvertito l’Italia sul rischio bocciatura se il deficit nominale avesse superato la soglia del 2 per cento.

La decisione sarà presa dal collegio dei commissari, dopo la presentazione formale del progetto di Legge di bilancio, ma i tecnici dell’esecutivo comunitario inizieranno fin da subito ad analizzare i dati contenuti nella nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Def).

Cosa prevede il Def 

La nota di aggiornamento al Def è stata approvata giovedì 27 settembre 2018 dal Consiglio dei ministri. Rivede le previsioni economiche e di finanza pubblica contenute nel Documento di economia e finanza di aprile, per adeguarle ai mutamenti nel frattempo intervenuti negli andamenti economici e finanziari.

Il Governo ha programmato di fissare per il 2019 il rapporto deficit/Pil al 2,4 per cento: un livello giudicato rischioso dall’Unione europea a causa dell’elevato debito pubblico italiano.

La nota di aggiornamento contiene tutti i tre principali punti del contratto di governo sottoscritto dai due partiti di maggioranza, Movimento Cinque Stelle e Lega: introduzione del reddito di cittadinanza e della flat tax e superamento della legge Fornero sulle pensioni.

Il vicepremier Luigi Di Maio l’ha chiamata la “manovra del popolo”.