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Il post virale di un genovese contro Toninelli: “Caro ministro, non ce ne frega niente del suo ponte multifunzionale”

L'uomo ha criticato l'idea del ministro delle Infrastrutture di realizzare un ponte multifunzionale

Immagine di copertina

Continuano le polemiche sull’idea di ponte avanzata dal ministro delle Infrastrutture Toninelli nell’ambito della ricostruzione del Morandi, crollato il 14 agosto.

Il ministro aveva parlato di un ponte in cui fosse possibile giocare, mangiare e fare shopping sul modello del Galata di Istanbul, in Turchia.

“Non vogliamo solo rifare velocemente il ponte Morandi, ma anche renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovino, possano vivere, giocare, mangiare”, aveva spiegato Toninelli, che era poi tornato a difendere la sua idea dopo le numerose critiche ricevute.

Nonostante i chiarimenti, in rete continuano a girare nuove accuse nei confronti del ministro, alcune delle quali sono ormai diventate virali.

Tra i post più condivisi e commentati quello di un cittadino di Genova, Simone Pagano, che ha lanciato un messaggio al ministro attraverso la sua pagina Facebook.

“Noi genovesi siamo pratici, non ce la stiamo a filare, a raccontare. Facciamo le cose semplici e in poco tempo, perché il tempo è denaro. Non ce ne frega assolutamente nulla di avere un ponte ‘multifunzionale’ con sala giochi, bar e un parco dove i bambini possono giocare”.

“No perché lei vuole fare un ponte/centro commerciale/parco qui: – nel quartiere più inquinato di Genova”, scrive Simone Pagano.

“Mentre lei dà dell’ignorante a chi la critica per le oscenità che sta dicendo, postando tra l’altro le foto di un ponte pedonale ad Istanbul lungo 500 metri, il più grande porto italiano, motore della città di Genova, ha fatto registrare un bel meno 30 per cento”.

“Ce lo potremmo pagare anche noi genovesi il ponte, a patto che ci facciano le rate come al suo compagno di governo (…) Ora le faccio una proposta. Il suo partito è per la democrazia diretta giusto? Bene, venga con il suo modellino di Ponte futuristico, a Borzoli, a Certosa, a Bolzaneto, tra le macchine in coda da 4 ore e ce lo proponga. Avanti Ministro, venga tra i cittadini a prendersi la democrazia diretta”.

“Toninelli, un Ponte, serve solo un cazzo di PONTE”.

Intanto il decreto Genova ha ricevuto l’approvazione da parte della Ragioneria di Stato e passerà nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l’approvazione finale.

Il provvedimento, che contiene una serie di misure decise dal Governo per gestire l’emergenza successiva al crollo del ponte Morandi, è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 13 settembre ma è rimasto bloccato circa due settimane a causa di problemi legati all’individuazione delle coperture finanziarie.

Il 26 settembre era circolato il testo presentato dal governo alla Ragioneria e in cui erano presenti degli omissis nelle parti relative alle coperture.