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Pompei, manca l’insegnante di sostegno: bambino autistico non può andare a scuola
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Mamma Imma e suo figlio Gaetano. Credit: Facebook/La voce di Gaetano

Pompei, manca l’insegnante di sostegno: bambino autistico non può andare a scuola

La mamma ha lanciato un appello su Facebook per denunciare la situazione

27 Set. 2018
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Mamma Imma e suo figlio Gaetano. Credit: Facebook/La voce di Gaetano

A scuola non c’è l’insegnante di sostegno e la mamma non può lasciare suo figlio, affetto da disturbo dello spettro autistico. A lanciare l’appello su Facebook è Imma, la mamma di Gaetano, un bambino di 5 anni di Pompei.

Il 17 settembre 2018 doveva essere il primo giorno di scuola per Gaetano. Imma, 33 anni, non lo ha potuto lasciare con i suoi nuovi compagni di classe perché l’unica insegnante a disposizione era quella di ruolo, che deve occuparsi di 24 bambini.

“Mi chiamo Imma, sono la mamma di Gaetano, lui non parla, ma io ho voce a sufficienza e se ne avete anche voi, aiutatemi a farla arrivare a chi può cambiare le cose”. È questo l’appello che ha lanciato sui social, una settimana dopo l’inizio delle lezioni.

“Una settimana di scuola, una settimana senza maestra di sostegno, sono costretta a portarlo a scuola per un’ora o due al massimo, perché non sto tranquilla”.

Imma ha spiegato che suo figlio non può essere lasciato da solo: deve essere portato in bagno ogni mezz’ora, tende a isolarsi, prova a scappare, ha bisogno di stimoli continui. Soprattutto, ha bisogno di un insegnante di sostegno che possa dargli attenzioni e seguirlo costantemente.

“A tutto questo non può sopperire l’affetto dei suoi amici, seppur grande, nato e cresciuto nel tempo grazie al buon lavoro di inclusione fatto dalle maestre negli anni passati”.

Lo sfogo affidato ai social, sulla pagina La voce di Gaetano, ha superato le 50mila condivisioni, e Imma ha ricevuto centinaia di messaggi di affetto. Ma dopo una settimana in classe non era ancora cambiato nulla.

“Stamattina – 21 settembre – non sono stata degna nemmeno di un colloquio con la preside, perché ‘la situazione non è cambiata quindi il colloquio è inutile’. Non è ammissibile che un bambino disabile venga abbandonato a sé stesso, nemmeno per un giorno”.

La maestra di Gaetano e la preside della scuola si sono dimostrate molto disponibili, Imma non dà la colpa a loro. Ma nonostante la solidarietà dei docenti, in classe continua a essere assente un insegnate di sostegno. E così anche Gaetano.

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