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Roma, Atac lancia un bando da 800mila euro per montare la videosorveglianza su 240 autobus

La misura è stata presa per garantire la sicurezza degli autisti dopo i casi di aggressione. Ma l'azienda vive una situazione critica per la manutenzione dei mezzi: almeno 21 autobus hanno preso fuoco dall'inizio dell'anno

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Credit: Andrea Ronchini/NurPhoto

Videosorveglianza su autobus Atac

L’azienda di trasporto pubblico di Roma, Atac, ha lanciato un bando da 800mila euro per installare le telecamere a bordo di 240 autobus.

Il bando per la fornitura di sistemi di videosorveglianza, che scadrà il 19 ottobre, è stato lanciato mentre nella Capitale si fa sempre più critica la situazione della manutenzione e della sicurezza dei mezzi.

Almeno 21 autobus, infatti, hanno preso fuoco nella Capitale dall’inizio dell’anno. In tutto il 2017 erano stati 22.

Lo stesso giorno in cui è stato annunciato il nuovo bando, la sindacalista e pasionaria Atac Micaela Quintavalle è stata licenziata dopo 128 giorni di sospensione.

In un’intervista a Le Iene, Quintavalle aveva denunciato i problemi di sicurezza degli autobus di Roma, denunciando la mancanza e la carenza di manutenzione dei mezzi.

La videosorveglianza a bordo degli autobus era uno strumento richiesto più volte dai dipendenti dell’azienda per contrastare le frequenti aggressioni ai danni degli autisti delle vetture.

Secondo quanto riporta l’agenzia Agi, la gara ha un valore stimato dell’accordo quadro di 787 mila euro più Iva per la fornitura di massimo 240 apparati.

Il sistema di bordo richiesto dall’azienda prevede 3 telecamere interne, una esterna per la ripresa frontale della vettura, due computer portatili con licenze per visualizzare, registrare e scaricare i filmati direttamente a bordo e due computer per centrale operativa per poter utilizzare le immagini anche da remoto.

Il prossimo 11 novembre si terrà il referendum per la liberalizzazione del servizio del trasporto pubblico romano voluto dai Radicali e sostenuto dalla raccolta di 33mila firme.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha però già fatto sapere che per lei il risultato avrà solo un valore consultivo. Per il “no” al referendum si sono schierati due sindacati, l’OR.S.A. Trasporti e Usb (Unione sindacale di base).

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