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Milano, una ragazza di 32 anni è stata sequestrata e violentata da un tassista abusivo

L'uomo si è finto un tassista e ha violentato nella notte del 20 settembre una ragazza che aveva incontrato all'uscita di una famosa discoteca

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Il 25 settembre 2018 un uomo di origine marocchine è stato arrestato dai carabinieri di Milano con l’accusa di violenza sessuale, rapina e sequestro di persona.

L’uomo, 30 anni, avrebbe sequestrato una ragazza di 32 anni a Milano dopo essersi presentato come un tassista abusivo e averle detto che l’avrebbe accompagnata a casa dopo la discoteca.

Invece, il finto tassista ha violentato la giovane nella notte del 20 settembre 2018.

L’uomo è accusato di aver fatto salire sulla sua macchina la giovane, anche lei di origini marocchine, all’uscita da un locale in zona Corvetto. In seguito avrebbe obbligato la donna ad andare a casa sua, a Corsico, e una volta lì avrebbe abusato sessualmente di lei.

Un simile episodio si era già verificato in precedenza sempre a Milano: a metà luglio una ragazza di 20 anni era stata abusata sessualmente dopo essere salita su un taxi gestito da un uomo di 61 anni di origine egiziane dopo aver bevuto troppo all’uscita della discoteca Old Fashion.

La violenza è stata consumata in un parcheggio non distante dalla casa della vittima, incosciente a causa dell’alcool. Arrivata a destinazione, la giovane si era offerta di pagare la corsa, ma il tassista le aveva avrebbe risposto: “No questa volta è gratis”.

La ragazza si è resa conto della violenza subita la mattina dopo e ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, che sono riuscite a identificare l’uomo.

“È il terzo caso di un tassista abusivo. Sembra la fotocopia di quelli precedenti”, era stato il commento del pm Gianluca Prisco.

A marzo, invece, un salvadoregno di 28 anni legato alla gang sudamericana MS18 era stato condannato a 12 anni per essersi  finto anche lui un tassista e aver violentato una turista canadese a Crescenzago, vicino Milano.

Il ragazzo non era nuovo a simili accuse: aveva commesso anche un’altra violenza sessuale, il 14 novembre 2010, a bordo di un treno che viaggiava da Milano a Vignate.