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Di Maio: “Il lato oscuro dello Stato è contro di noi”
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Di Maio: “Il lato oscuro dello Stato è contro di noi”

Il una lettera ai parlamentari dei 5 Stelle, il vicepremier accusa partiti, lobby e burocrati di attaccare continuamente il Movimento per compromettere il loro operato

24 Set. 2018
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Luigi Di Maio ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una lettera aperta ai parlamentari M5S a seguito della diffusione dell’audio in cui il portavoce del primo ministro, Rocco Casalino, minaccia ritorsioni contro i funzionari del Ministero dell’economia.

“Sono giorni importanti per il nostro Governo perché siamo ad un bivio, è il bivio davanti a cui si sono trovati tutti i governi italiani della storia. E guardate che non c’è da scegliere tra la strada del deficit o quella del rigore”, scrive il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

“(…) Dobbiamo decidere se avere il coraggio di stravolgere gli schemi e superare i dogmi del passato. (…) I Governi del passato si sono sempre compromessi perché sceglievano la via più semplice per se stessi e più difficile per i cittadini: quella delle carte a posto. Io sono dell’idea invece che i rischi ce li dobbiamo prendere noi che siamo all’interno di questi palazzi e non gli italiani”.

Gli attacchi

“Il dibattito di questi giorni è surreale, si sta descrivendo il Governo come in lite, al capolinea, in balia delle richieste del Movimento. Invece vi posso dire che tra i membri del Governo tutti vogliamo fare il reddito di cittadinanza, tutti vogliamo fare la flat tax, tutti vogliamo abolire la Fornero e sostituirla con quota 100.

C’è però chi rema contro, ovvero una parte della burocrazia dei ministeri. Non voglio generalizzare, ma è chiaro ed evidente che il sistema, negli ultimi 20 anni, ha piazzato nei gangli fondamentali dello stato dei servitori dei partiti e non dello stato. E questo mi preoccupa molto”.

Il lato oscuro dello Stato

“Al Governo ci siamo noi e c’è la Lega. Ma se partiti, lobby e burocrati devono scegliere chi combattere, sono tutti d’accordo con il ‘dagli addosso al Movimento 5 Stelle sempre e comunque’. Il lato oscuro dello Stato non crede neanche minimamente di poter avere qualche garanzia da noi. Questo ci deve rendere orgogliosi, ma ci deve far tenere sempre alta la guardia.

Su di me, su Beppe Grillo e su Davide Casaleggio ne inventano di ogni tipo ogni giorno. Io sono stato addirittura accusato di corruzione dai media. Oltre ai soliti retroscena smentiti dai fatti e altre follie.

(…) Questo tipo di attacchi che si fonda sulle menzogne negli anni mi ha rafforzato e credo abbia rafforzato anche il Movimento, facendolo diventare a prova di bomba. La corazza indistruttibile l’hanno creata i cittadini italiani, difendendoci sempre contro queste accuse continue. E facendoli sentire in dovere di prendere le nostre difese”.

Il sostegno a Casalino

“Ciò che ritengo inaccettabile invece è che adesso il bersaglio siano diventati i nostri dipendenti della comunicazione. Chiunque vive il Movimento conosce bene l’importanza delle nostre strutture di comunicazione. Sono i migliori perché, in tutti questi anni, si sono inventati ogni giorno metodi alternativi alle tecniche tradizionali per far arrivare i nostri contenuti a milioni di italiani.

La verità è che, sin dai primi tempi della legislatura scorsa, abbiamo dovuto trovare modi e canali alternativi per far arrivare ai cittadini i nostri contenuti, la nostra verità e i nostri successi. Milioni di persone ogni giorno sanno che cosa stiamo facendo, come lo stiamo facendo e i risultati che stiamo ottenendo grazie a queste persone. Il loro è un ruolo difficilissimo. L’ufficio stampa dei partiti sono i direttori di Tg e giornali.

Se avessimo aspettato Tg e giornali nessuno avrebbe mai saputo nulla, invece grazie al lavoro di questi professionisti, in questi anni, è stato possibile far conoscere a milioni di persone un nuovo modo di fare politica che sistematicamente veniva oscurato dal main stream.

(…) Qualcuno in queste ore sta facendo la morale a Rocco Casalino perché in un audio via whatsapp ha detto a due giornalisti quello che avevamo già detto pubblicamente in questi giorni e cioè che il sistema dei mandarini di stato ci rema contro. Molti giornalisti si stanno scandalizzando per il fatto che Rocco lo abbia detto in un audio privato a due giornalisti (Pietro Salvatori e Alessandro De Angelis che non avrebbero mantenuto il segreto della conversazione, probabilmente passando l’audio a Il Giornale di Sallusti. Giornali di De Benedetti che passano veline a quelli di Berlusconi)”.

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