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Cosa prevede il decreto Genova approvato dal Consiglio dei ministri
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decreto genova
Credit: Getty Images

Cosa prevede il decreto Genova approvato dal Consiglio dei ministri

14 Set. 2018
decreto genova
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Il 13 settembre il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto Genova, “salvo intese”, per i lavori di ricostruzione e di sostegno a famiglie e aziende a seguito del crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018 e costato la vita a 43 persone.

Il decreto comprende le “disposizioni urgenti volte a velocizzare le operazioni di demolizione e ricostruzione del ponte Morandi, al sostegno dei soggetti danneggiati per il crollo, alla ripresa delle attività produttive e di impresa, nonché dirette a intraprendere ogni iniziativa necessaria al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture”.

Le famiglie

Il decreto prevede l’istituzione di un contributo di sostegno per tutti i soggetti coinvolti dalle ordinanze di sgombero o che hanno subito danni materiali. La misura è quindi rivolta alla popolazione di Genova che è stata direttamente interessata dal crollo del ponte Morandi.

Le imprese

Per quanto riguarda le imprese danneggiate dal crollo, il decreto stabilisce che si provvederà all’istituzione di un contributo per la mitigazione dei pregiudizi sofferti. Rimarranno impregiudicati i diritti risarcitori nei confronti degli eventuali responsabili.

Inoltre, è prevista l’introduzione di misure di facilitazione fiscale per le imprese e che facilitino la ripresa dei traffici portuali. Il decreto prevede l’istituzione di una zona franca urbana e di una zona logistica semplificata per il porto e il retroporto, oltre a misure di immediata applicazione che favoriscano la viabilità e i collegamenti in entrata e in uscita dalla città. Si cercherà anche di implementare il trasporto pubblico locale.

Il Commissario straordinario

Sulla base di quanto contenuto nel decreto, si procederà all’istituzione del Commissario straordinario per poter procedere in tempi rapidi alla ricostruzione delle infrastrutture danneggiate.

Il Commissario dovrà anche occuparsi  dell’attuazione delle misure necessarie per superare le conseguenze degli eventi dannosi.

Non è stato ancora deciso chi ricoprirà tale incarico, ma il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha affermato che entro due settimane, a partire del 14 settembre, verrà individuata la figura più idonea per diventare Commissario straordinario.

Sicurezza delle infrastrutture e dei trasporti

Il decreto Geneva introduce nuove norme per il rafforzamento delle misure di prevenzione e per garantire la piena sicurezza nella mobilità e nei trasporti.

È quindi previstA l’istituzione di una Agenzia di vigilanza per la sicurezza delle strade e autostrade, accompagnata dall’ampliamento degli organici tecnici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti addetti ai controlli di sicurezza.

Inoltre si procederà alla creazione di una banca dati sulle opere pubbliche per monitorare i parametri di sicurezza delle infrastrutture, grazie all’utilizzo di sistemi tecnologici innovativi.