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Tragedia Pollino, sono sette le persone indagate per la morte dei dieci escursionisti

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Sono sette le persone indagate per la morte dei 10 escursionisti travolti dalla piena del torrente Raganello nelle gole del parco del Pollino, in Calabria, lunedì 20 agosto 2018.

“Ci sono al momento sette informazioni di garanzia, siamo in fase di notifica proprio in queste ore e non possiamo darvi i nomi, non devono saperlo dalla stampa”, le parole del procuratore di Castrovillari (Cosenza), Eugenio Facciolla all’Agi.

“Ci sono delle attività che devono essere svolte nelle prossime ore, in maniera garantita per gli indagati – ha aggiunto Facciolla – e stiamo procedendo a tamburo battente, mi sembra doveroso stringere i tempi ed accelerare, per le vittime e per i feriti, e lo stiamo facendo con tanti sacrifici”.

Calabria, 10 escursionisti sono morti travolti dal torrente in piena nel parco del Pollino. Trovati vivi i 3 giovani dispersi

Lunedì 20 agosto 2018 dieci persone sono morte in seguito alla piena del torrente Raganello, nel parco del Pollino, in Calabria.

È fermo a 10 bilancio delle vittime accertate della tragedia, secondo quanto confermato dalla Protezione civile calabrese.

Tra le vittime anche una ragazzina di 14 anni.

Giorno 23 agosto i medici dell’ospedale Gemelli di Roma hanno fatto sapere che le condizioni cliniche di Chiara, la bimba di 9 anni di Qualiano ricoverata dopo l’incidente del Pollino, continuano lentamente a migliorare.

La bimba, riferiscono i medici, è stata estubata e posta in ventilazione non invasiva in sedazione leggera, ha parametri vitali stabili e nella norma, e il suo esame neurologico non evidenzia deficit maggiori.

Anche il quadro d’insufficienza renale post-traumatica risponde positivamente alle terapie. La bimba, ricoverata al reparto di Terapia Intensiva Pediatrica e Trauma Center Pediatrico, è costantemente accompagnata dagli zii e il nucleo familiare è seguito dal team specialistico di Psicologi Pediatrici della Fondazione Gemelli.

La vicenda

Le ricerche, continuate anche nella notte del 20 agosto, alla luce delle fotoelettriche dei Vigili del fuoco, sono proseguite anche il giorno dopo per tentare di trovare le cinque persone che risultavano ancora disperse. Tre di loro sono state trovate in Basilicata, sempre nel Parco del Pollino.

Si tratta di tre pugliesi che nel pomeriggio del 20 agosto dovevano raggiungere le Gole del Raganello e che, probabilmente per le condizioni meteo, hanno deciso di rimanere sul fronte lucano del Pollino.

Sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine grazie al sistema gps che, dopo l’allarme lanciato dai familiari, ha consentito di localizzarne la posizione.

Nella giornata di lunedì 20 agosto, nelle prime fasi del soccorso rese difficoltose dalle condizioni meteorologiche, le vittime si erano fermate a otto.

“Al momento risultano 8 morti e proprio ora è in corso il recupero di un altro corpo che dovrebbe essere il nono. Ci sono ancora dei dispersi, sulla montagna erano presenti anche degli alpini e alcuni escursionisti: i feriti sono 23, i Vigili del Fuoco ne hanno recuperati 7, mentre altri 7 sono stati recuperati delle squadre sas. Le operazioni sono ancora in corso”, aveva detto a TPI una fonte dei Vigili del Fuoco di Cosenza impegnati nelle operazioni di soccorso degli escursionisti travolti dall’ingrossamento del torrente Raganello, nel parco del Pollino, a Civita, in Calabria.

Gli escursionisti si erano avventurati lungo il corso del torrente Raganello, che si è ingrossato a causa delle forti piogge.

Il premier Giuseppe Conte sta seguendo da vicino la vicenda ed è in contatto con il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Carabinieri forestali, Corpo nazionale del Soccorso alpino e personale del 118, oltre a rappresentanti delle strutture di protezione civile locali.

“Ci sono cinque squadre e anche i sommozzatori perché il fiume era in piena. Le forti piogge di questi giorni hanno fatto sì che si verificasse questo ingrossamento del fiume”, spiegano.

“Sul posto stanno cercando di risalire al numero dei dispersi. 23 persone sono state recuperate tra cui alcuni bambini. Le operazioni sono molto complicate, il fiume è in piena e parliamo di un torrente di una certa grandezza. Tra le vittime risultano anche delle persone in canoa, i cui corpi, infatti, sono stati trovati a 3 chilometri a valle dall’invasione dell’acqua”.

Per quanto concerne la dinamica dell’accaduto, ancora difficile da comprendere, ci spiegano: “Probabilmente alcune persone facevano trekking lungo le sponde del fiume, tra loro anche alpinisti”.

“Il Pollino è una montagna insidiosa, le ricerche proseguiranno tutta la notte. Le persone sono state sorprese dalla pioggia, non si aspettavano il peggioramento del meteo”, ci raccontano. “Da luglio qui in Calabria assistiamo a precipitazioni molto copiose e in un quarto d’ora cade tutta l’acqua che dovrebbe cadere in un mese. Abbiamo avuto danni anche a Cosenza centro. Queste piogge improvvise creano situazioni pericolose, il territorio non è abituato”.

Sono in corso le operazioni di recupero degli altri escursionisti. La paura è che l’ondata di piena possa avere travolto altre persone che si trovavano nell’area. calabria escursionisti p

Gli escursionisti erano rimasti bloccati a causa delle forti piogge. Il gruppo era composto da almeno 17 persone che stavano vistando l’area fatta di gole e canyon del Parco Nazionale del Pollino. calabria escursionisti pollino

“Esprimiamo il cordoglio del Conapo di Cosenza per le vittime”, concludono.

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