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La gaffe di Di Maio su Taranto: “Non ha musei degni della Magna Grecia”

La direttrice del museo archeologico di Taranto ha commentato le parole del ministro, invitandolo a visitare il MarTa

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Credit: Getty Images

“Taranto non ha musei degni della Magna Grecia”. Queste le parole del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio nel corso del suo intervento nel programma di Rai 3 Cartabianca, condotto da Bianca Berlinguer.

Secondo quanto affermato dal vicepremier, la città non avrebbe un museo degno della sua storia e in grado di celebrare l’appartenenza alla Magna Grecia.

Le parole di Luigi Di Maio, però, non sono piaciute ai responsabili del museo archeologico della città, il MarTa.

La galleria custodisce i famosi Ori di Taranto, che in precedenza erano anche stati esposti negli Stati Uniti e all’Expo di Milano, oltre ai resti dell’Atleta di Taranto.

La direttrice Eva Degl’Innocenti, alla guida del museo MarTa dal 2015, ha inviato tramite Twitter il suo messaggio al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, invitandolo ad informarsi meglio e a visitare il museo di Taranto.

“Egregio ministro Luigi Di Maio sarei molto onorata di poterla accogliere nel museo archeologico più importante della Magna Grecia, che ha sede proprio a Taranto, uno dei musei archeologici più importanti al mondo”.

 


Il museo è stato ampliato nel 2016 con l’inaugurazione del secondo piano della struttura alla presenza dell’allora primo ministro Matteo Renzi.

Il 10 settembre sembrava che il vicepremier Di Maio avesse commesso una prima gaffe in geografia chiedendo al governatore della Puglia, Michele Emiliano, che cosa stessero facendo con Matera durante la sua visita a Bari.

Lo stesso presidente di Regione è poi intervenuto in un post per spiegare che quella di Di Maio non è stata un gaffe, ma una domanda legittima.

“Il ministro Di Maio sa benissimo che Matera è in Basilicata e sa altrettanto bene che il sostegno della Puglia a Matera è fondamentale, per questo mi ha fatto le domande, tutte pertinenti, cui ho risposto”, ha scritto Emiliano su Twitter.