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La pubblicità di BusItalia che scatena la rete: invita i giovani del sud a emigrare
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pubblicità busitalia polemiche

La pubblicità di BusItalia che scatena la rete: invita i giovani del sud a emigrare

La leader di Potere al Popolo, Viola Carofalo, ha ripreso la foto commentando negativamente lo spot

11 Set. 2018
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“Porta al nord il meglio del sud” è il testo della nuova pubblicità della compagnia di trasporti BusItalia, il servizio di trasporto in strada delle Ferrovie di Stato, che ha scatenato la rete.

Il cartellone ripreso dai social e che ha fatto il giro del web è comparso a Napoli ed è accusato di essere un invito rivolto ai ragazzi del sud ad emigrare nelle città del nord Italia.

Lo spot e le relative immagini condivise in rete sono state riprese da numerosi gruppi e pagine Facebook tra cui “Vento da sud, vento brigante” o “Napoli direzione opposta”, che hanno anche chiesto agli utenti del sud a protestare contro il messaggio.

Secondo i due gruppi, infatti, il messaggio dell’azienda sarebbe “offensivo per il territorio” del sud Italia.

Uno dei post girati sui social che hanno denunciato lo spot di BusItalia è stata condivisa anche da Viola Carofalo, la leader di Potere al Popolo e una dei personaggi politici al centro delle ultime elezioni politiche del 4 marzo.

“A noi invece piacerebbe che il meglio del Sud restasse al Sud, guarda un po’”, ha scritto la Carofalo.

“I giovani, le risorse, le competenze. Invece ci tocca partire, con o senza bagaglio aggiunto, ieri con la valigia di cartone, oggi con il bus con il wi-fi o con l’Alta Velocità”.

Le critiche contro la campagna pubblicitaria, tuttavia, sembra siano nate da una cattiva interpretazione dello spot stesso.

L’obiettivo dell’azienda infatti era promuovere la possibilità di portare con sé due bagagli in stiva e uno a bordo gratuitamente.

“Siamo dispiaciuti che un messaggio pubblicitario giocoso, con l’unico obiettivo di informare della possibilità di portare gratuitamente i bagagli, abbia potuto urtare la suscettibilità di qualcuno”, ha spiegato l’ufficio stampa di Ferrovie dello Stato, intervistato dal Corriere della Mezzogiorno.

Per rimediare alla campagna social contro la pubblicità, l’azienda ha anche fatto sapere che i cartelloni saranno presto sostituiti con altri che rendano più chiaro il messaggio.

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