Me
L’esercito dei fattorini di Foodora: i giovani italiani pagati 4 euro a consegna
Condividi su:
foodora lavoro

L’esercito dei fattorini di Foodora: i giovani italiani pagati 4 euro a consegna

Retribuiti una vera miseria. Con le spese tutte a loro carico. E senza alcuna tutela. Alla scoperta di Foodora, dove il lavoro viene spacciato per “un hobby”

10 Set. 2018
foodora lavoro

“Prima di Internet era difficile trovare delle persone, farle sedere per dieci minuti e metterle a lavoro per te, per poi licenziarle dopo quei dieci minuti. Con la tecnologia, invece, puoi davvero trovarle, pagarle quattro soldi e sbarazzartene quando non hai più bisogno di loro”. foodora lavoro

Queste sono i pregi della gig economy – un modello economico sempre più diffuso dove le prestazioni lavorative non sono più continuative, ma a richiesta –secondo Lukas Biewald, fondatore di CrowdFlower, una delle aziende simbolo dell’economia on-demand.

Non stupisce quindi scoprire che Foodora, multinazionale tedesca nel settore della consegna a domicilio, stia pianificando anche a Roma un processo di riorganizzazione basato sul passaggio al pagamento a consegne, dopo una fase iniziale di retribuzione oraria.

Quattro euro lordi a consegna, una miseria. Eppure il management dell’azienda propone e promette una visione idilliaca del fenomeno, che garantisce ai lavoratori notevole flessibilità oraria e una buona opportunità per arrotondare. In fin dei conti, si tratta solo di “lavoretti da studenti”, quasi fosse un hobby da coltivare nel tempo libero.

È un peccato, dal momento che questo fenomeno rischia di attirare un gruppo numeroso ed eterogeneo di lavoratori: quelli più colpiti dalla crisi. Queste attività dovrebbero essere considerate come lavoro e necessitano di adeguate tutele.

Video-Inchiesta a cura di Giacomo Cucignatto e Filippo Poltronieri 

In data 9 febbraio 2018 abbiamo ricevuto la seguente precisazione da parte di Foodora: 

“I rider che collaborano con foodora sono inquadrati con contratti di collaborazione coordinata e continuativa che prevedono tutele quali assicurazione INAIL in caso di infortunio sul lavoro e contributi INPS. Foodora si fa inoltre carico di un’assicurazione integrativa contro danni a terzi. In foodora il lavoro non viene “spacciato come un hobby o un gioco”. Il lavoro è lavoro. In media i rider, pagati a consegna, fanno circa 2 consegne all’ora”.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus