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Caso Skripal, il Regno Unito ha emanato un mandato di arresto per due cittadini russi

L'ex spia e la figlia erano stati avvelenati con gas nervino a Salisbury e fin da subito Londra aveva accusato Mosca di essere dietro al tentato omicidio

Immagine di copertina
L'ex spia russa Skripal

I giudici britannici hanno dichiarato di aver identificato e incriminato due cittadini russi, Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, come sospettati per l’avvelenamento dell’ex spia russa Sergej Skripal e di sua figlia Yulia, avvenuta il 4 marzo 2018 nella città di Salisbury, nel sud del Regno Unito.

I due erano stati avvelenati con gas nervino Novichok, di produzione sovietica, e le indagini si erano subito dirette contro la Russia.

Secondo quanto dichiarato da Scotland Yard e dalla procura britannica, sono stati trovati “indizi sufficienti” per accusare i due di tentato omicidio.

La polizia metropolitana ha quindi spiccato un mandato di arresto internazionale nei confronti di Alexander Petrov e Ruslan Boshirov.

Inoltre, il procuratore Sue Hemming ha fatto sapere che il Regno Unito non ha chiesto a Mosca di estradare gli uomini perché la legge russa non prevede l’estradizione dei propri cittadini.

Il Governo russo ha dichiarato che la pubblicazione dei nomi dei due cittadini russi e il mandato di arresto emesso nei loro confronti “non significano nulla”.

Secondo quanto dichiarato dalla polizia britannica, gli uomini, entrambi di circa 40 anni, sono arrivati da Mosca a Londra usando i passaporti russi giusto due giorni prima che gli Skripal fosse avvelenati.

Il numero due di Scotland Yard, Neil Basu, ha però specificato che molto probabilmente i due nomi sono falsi.

Il Regno Unito ha da subito accusato la Russia di essere dietro l’avvelenamento della spia, ma Mosca ha sempre negato ogni responsabilità.

La vicenda

Il 4 marzo 2018 Sergej Skripal, 66 anni, e la figlia Yulia, 33, sono stati trovati svenuti su una panchina in un parco di Salisbury, nel sud dell’Inghilterra. I successivi accertamenti hanno rivelato che i due sono stati esposti a una sostanza velenosa, precisamente gas nervino.

L’uomo è stato dichiarato fuori pericolo ad aprile ed è stato dimesso il 18 maggio dall’ospedale di Salisbury. Un mese prima è stata dimessa la figlia.

Skripal nel 2006 era stato condannato a 13 anni di carcere dalla Russia per aver passato al servizio segreto di intelligence del Regno Unito, in cambio di 100mila sterline, le identità degli agenti segreti russi che lavoravano sotto copertura in Europa.

Nel luglio 2010 fu uno dei quattro detenuti rilasciati da Mosca in cambio di dieci spie russe arrestate dall’Fbi. Skripal aveva ricevuto la grazia dall’allora presidente Dmitry Medvedev ed era subito volato nel Regno Unito, dove aveva ottenuto asilo politico.

Fin da subito il Regno Unito ha attribuito la responsabilità dell’aggressione alla Russia, che però ha sempre respinto tutte le accuse. La vicenda ha scatenato una grave crisi diplomatica tra i due paesi.

Londra ha espulso 23 diplomatici russi e Mosca ne ha cacciati altrettanti britannici.

Tra il 25 e il 27 marzo 2018 Stati Uniti, Canada, Australia, diversi stati dell’Unione europea, oltre alla Nato, hanno annunciato l’espulsione di diplomatici russi dai rispettivi paesi, attribuendo la responsabilità dell’avvelenamento alla Russia.