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Regno Unito, la polizia usa il taser per fermarlo: un 17enne ha un arresto cardiaco

A Coventry un ragazzo ha avuto un arresto cardiaco dopo essere stato colpito dalla pistola elettrica. Trasportato in gravi condizioni all'ospedale, è stato rianimato grazie a un defibrillatore

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Nel Regno Unito un ragazzo di 17 anni è stato colpito da un arresto cardiaco dopo che la polizia ha usato il taser per cercare di bloccarlo.

Nella sera di sabato 1 settembre, il giovane si trovava a Coventry, nella contea delle West Midlands, insieme a un gruppo di amici. Alcuni residenti hanno denunciato la comitiva di ragazzi per disturbo della quiete pubblica.

Secondo quanto riportato dai media locali, i giovani avrebbero aggredito un uomo in divisa, che non ha riportato ferite gravi. Quando gli agenti hanno usato l’arma contro il 17enne, il ragazzo è stato colto da una crisi cardiaca.

Trasferito d’urgenza in ospedale, è stato rianimato grazie all’uso del defibrillatore. Le sue condizioni sembrerebbero stabili.

La notizia arriva alla vigilia dell’introduzione in Italia del taser come strumento delle forze dell’ordine. È stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini a firmare il decreto che sancisce l’avvio della sperimentazione della pistola elettrica.

L’utilizzo della pistola – un’arma a impulsi elettrici che inibisce i movimenti dei soggetti colpiti, facendo contrarre i muscoli – è stato spesso oggetto di polemiche. Le Nazioni Unite l’hanno inserita tra gli strumenti di tortura. Secondo Amnesty International, l’uso di queste armi, di cui si chiede il ritiro, ha provocato la morte di centinaia di persone degli Stati Uniti: 500 vittime tra il 2001 e il 2012.

In Italia a lanciare l’allarme è stata l’Associazione Antigone, secondo la quale il taser può causare rischi mortali su “persone con disturbi neurologici o cardiaci”.

Le prime armi del genere sono state progettate a partire dal 1998. Per la legge italiana il taser è considerato arma propria ma non arma da fuoco, per importarla serve un’apposita licenza e per possederla serve il porto d’armi.

Nel mondo sono 107 i paesi che utilizzano l’uso di questa arma, e tra questi vi sono Germania, Regno Unito, Finlandia, Brasile e Canada.