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Festival di Venezia, sul red carpet di Suspiria il regista Silighini Garagnani con una t-shirt pro Weinstein

"Weinstein is innocent": ha fatto il giro del mondo la foto del regista con la maglia in difesa del produttore cinematografico statunitense

Immagine di copertina
Il regista Luciano Silighini Garagnani sul red carpet di Suspiria, a Venezia 75. Credit: Getty Images

Ha fatto il giro del mondo l’immaginde del regista italiano Luciano Silighini Garagnani che sul red carpet di Venezia si è presentato con una t-shirt con la scritta “Weinstein Is Innocent“.

E mentre il mondo del cinema – da Cannes a Venezia 75 – si impegna per una maggiore rappresentazione delle donne sul grande schermo, il regista italiano sbeffeggia il movimento nato all’indomani delle denunce delle molestie del produttore statunitense Weinstein e plaude alla sua buona fede.

È stato in occasione del red carpet di Suspiria che il regista e produttore Luciano Silighini Garagnani è arrivato facendo sfoggio della sua maglietta pro Weinstein, insieme ad alcuni suoi supporter. Nonostante il tentativo di fermare la messinscena del regista, le foto della maglietta sono finite su tutti i giornali internazionali, alimentando una accesa polemica.

Nessuna dichiarazione da parte dell’autore del gesto. Non si sa quindi se quella maglietta fosse una presa di posizione del regista a favore del produttore statunitense o solo una provocazione. Quel che è certo è che le conseguenze sulla kermesse del cinema non possono che essere negative. Viste anche le numerose critiche mosse a Venezia 75 per la scarsa presenza di film diretti da donne (solo uno su ventuno film in gara).

Anche il presidente di Giuria, Guillermo del Toro, ha sottolineato durante la conferenza stampa inaugurale del festival quanto sia importante una maggiore rappresentazione delle registe donne in un evento del calibro e del prestigio della kermesse del Cinema di Venezia.

Il gesto del regista italiano è senza alcun dubbio una macchia nera sul festival. Qualcuno crede che Silighini Garagnani abbia scelto il red carpet di Suspiria – remake del film di Dario Argento firmato Luca Guadagnino – per puntarre il dito contro Asia Argento.

L’attrice, figlia di Dario Argento, è finita nell’occhio del ciclone dopo le recenti rivelazioni del New York Times, secondo cui avrebbe pagato l’attore Jimmy Bennett per coprire una violenza sessuale perpetrata ai danni del giovane, all’epoca dei fatti minorenne.

Harvey Weinstein è stato accusato di molestie e violenze sessuali non solo da Asia Argento, ma da tantissime donne del mondo del cinema e ad oggi rischia l’ergastolo.