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Primarie Pd, Renzi: “Non mi candido. Votare Zingaretti? Non è detto. Ci sarà un altro candidato”
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Matteo Renzi

Primarie Pd, Renzi: “Non mi candido. Votare Zingaretti? Non è detto. Ci sarà un altro candidato”

In un'intervista al programma "Stasera Italia" l'ex segretario del partito Democratico ha annunciato la sua intenzione di non candidarsi alle prossime primarie

03 Set. 2018
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Matteo Renzi

In un’intervista al programma di Rete4, Stasera Italia, l’ex segretario del Pd ha dichiarato di non avere intenzione di ricandidarsi per le prossime primarie del partito Democratico.

“Ho già dato due volte. Non parteciperò alle primarie”, ha affermato l’ex premier.

Anche se non ha intenzione di correre per la carica di segretario, Matteo Renzi non sembra avere intenzione di restare in disparte quando si arriverà alle votazioni.

Parlando di chi potrebbe ricoprire in futuro la carica di segretario del Pd, Renzi ha spiegato che non è sicuro che il suo voto andrà a Nicola Zingaretti (Qui l’intervista di TPI.it al governatore del Lazio).

“Vedremo i candidati alla segreteria del Pd”, ha risposto Matteo Renzi.

“Ce ne sarà più di uno, non è detto che il mio sarà Nicola Zingaretti”.

Raccontando la sua esperienze e le due vittorie conseguite in occasione delle primarie del partito, Renzi ricorda di essere “stato per due volte bersaglio del fuoco amico”.

L’ex premier, però, guarda anche alle elezioni europee che si terranno a maggio 2019.

“Alle prossime elezioni si confronteranno due idee di Europa: da una Salvini, Orban e anche M5s che sta con Farage”, ha spiegato Renzi.

“Dall’altra chi all’Europa ci crede ancora, l’Europa della solidarietà. Le elezioni le vincerà un fronte che va da Macron a Tsipras”.

Facendo invece un resoconto della sua esperienza come primo ministro, l’ex leader del Pd ammette che “l’errore più grande che ho fatto è stato smettere di rottamare, l’esatto opposto di ciò di cui mi accusano”.

“Abbiamo governato per mille giorni facendo tante cose”, continua Renzi. “Qualcuna venuta bene qualcuna venuta meno bene”.

“Con la spersonalizzazione e puntando tutto sulla sobrietà siamo passati dal 40 al 18 per cento”, ha poi affermato Renzi, rispondendo così a chi attacca la strategia da lui impiegata in passato.

Rispondendo invece alla domanda di Barbara Palombelli in merito a Paolo Gentiloni, Renzi ha affermato di  essere “felice di aver portato Gentiloni, che Bersani voleva buttare fuori, a Palazzo Chigi”.

L’ex segretario ha poi attaccato i 5 Stelle, dicendosi soddisfatto di non aver mai accettato un’alleanza con il Movimento.

“Come si fa a fare un governo con chi mette in discussione l’obbligo dei vaccini?”.

Non sono mancate le critiche anche al leader della Lega, Matteo Salvini.

“Dal punto di vista umano lo rispetto. Ma dal punto di vista politico siamo come il diavolo e l’acqua Santa”.

“Visto che la Lega ladrona ha rubato 49 milioni agli italiani, Salvini ci dica dove sono i 49 milioni”.

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