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Funerali John McCain | A Washington l’ultimo addio al senatore repubblicano: assente Donald Trump

Il senatore repubblicano è morto a 81 anni dopo aver interrotto le cure per il tumore al cervello che lo aveva colpito

Immagine di copertina
Credit: Mark Wilson/Getty Images/AFP

Funerali John McCain

A Washington si tengono oggi i funerali di John McCain, il senatore repubblicano morto lo scorso 25 agosto a 81 anni dopo aver interrotto le cure per il tumore al cervello che gli era stato diagnosticato nel 2017.

I funerali solenni si svolgono nel pomeriggio presso la National Cathedral di Washington.

Il grande assente è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che non è stato invitato per volontà di McCain, che è stato un suo forte oppositore interno al partito repubblicano. Presente invece la figlia di Trump, Ivanka, con il marito Jared Kushner.

Il ricordo di Barack Obama

“Siamo qui per celebrare un uomo straordinario, un combattente, un patriota”, ha detto l’ex presidente statunitense Obama ricordando John McCain.

“George e io siamo tra i pochi fortunati a esserci misurati con lui. Ci ha resi presidenti migliori”.

“Quando John mi ha chiamato con questa richiesta, ho avuto conferma della sua imprevedibilità e del suo anticonformismo. Era stato all’inferno ed era tornato, senza perdere la sua energia. Il cancro non lo ha spaventato. Era sempre devoto verso i suoi amici e la sua famiglia”.

“In superficie io e lui sembravamo molto diversi. Io venivo da una casa sconquassata, non avevo mai conosciuto mio padre, mentre lui era figlio di un importante ammiraglio. Venivamo da tradizioni molto diverse, ma lui non esitava mai a dirmi quando stavo facendo casino – una volta al giorno secondo lui”.

“Credo che John abbia capito l’ammirazione che avevo per lui”, ha proseguito Obama. “Era un giovane ribelle, doveva distinguersi da un padre ammiraglio così importante. Ma presto ha capito che il modo migliore per farlo era servire una causa più grande di lui. E per questo si è arruolato e ha servito il suo paese”.

“Capiva che alcuni valori vanno oltre la politica, trascendono i partiti”, ha detto Obama. “come la nostra dichiarazione d’Indipendenza. Sapeva che il nostro paese è così grande perché esistono queste norme. John era uno che credeva nella conversazione”.

“Questo può essere il modo di onorarlo al meglio, riconoscendo che ci sono cose più grandi del partito o dell’ambizione, del denaro, della fama o del potere. Ci sono cose per le quali vale la pena rischiare tutto, principi che sono eterni, verità che sono durature. John ci ha mostrato al meglio cosa significa. Per questo, siamo tutti profondamente in debito con lui”.

Il discorso di George Bush

“Forse più di tutto John detestava l’abuso di potere: non poteva tollerare i bigotti e despoti spavaldi”, ha commentato l’ex presidente.

“Di fronte a quelli che hanno l’autorità, John McCain direbbe, siamo meglio di questo, l’America è meglio di questo”.

“Amava la libertà con la passione di chi ne ha conosciuto l’assenza; e rispettava la dignità insita in ogni vita. Una dignità che non si ferma alle frontiere e non può essere cancellata dai dittatori”.

Le parole della figlia Meghan

“L’America di mio padre, John McCain, non ha bisogno di diventare grande di nuovo perché è sempre stata grande”,  la figlia del senatore John McCain, ha chiuso così il suo accorato saluto al padre, con un chiaro affondo rivolto contro il presidente americano, Donald Trump.

“L’America di John McCain è l’America di Abraham Lincoln, che rispetta la promessa della Dichiarazione di Indipendenza secondo cui tutti gli uomini sono generati uguali e si battono con tutti gli sforzi per vederla realizzata”.

Campagna regione lazio

Con un discorso appassionato, a tratti interrotto dalle lacrime, Meghan McCain ha tratteggiato la figura di un padre intensamente amato: “John McCain non sarà caratterizzato dal carcere, dalla Marina, dal Senato, dal partito repubblicano o da uno solo dei fatti della sua vita assolutamente straordinaria. John McCain è stato caratterizzato dall’amore”.

“Se n’è andata la grandezza americana, quella vera, non la retorica a buon mercato”.

L’ultimo saluto

John McCain, scomparso sabato scorso all’età di 81 anni, è stato commemorato per l’intera settimana con una serie di omaggi ed eventi; ed è stato salutato venerdì dai colleghi del Congresso che si sono congedati da lui per l’ultima volta nel Campidoglio degli Stati Uniti, dove il feretro ha sostato per l’intera giornata.

McCain sarà sepolto domani, 2 settembre, con gli onori militari dopo un servizio privato presso la US Naval Academy Chapel ad Annapolis, nel Maryland.

A parlare durante la cerimonia di oggi, per espressa richiesta di McCain, sono due ex presidenti, George W. Bush e Barack Obama. Entrambi hanno sconfitto McCain (Bush alle primarie repubblicane e Obama alle presidenziali del 2008).

Alla cerimonia nella cattedrale di Washington, che viene trasmessa in diretta televisiva, oltre alla famiglia, la moglie Cindy e la figlia Meghan, ci sono Bill e Hillary Clinton, gli ex vicepresidenti Al Gore e Dick Cheney, gli ex segretari di stato Madeline Albright, John Kerry e Henry Kissinger.

Presenti anche la figlia del presidente Ivanka Trump e suo marito Jared Kushner, insieme al segretario alla Difesa Jim Mattis, al capo dello staff della Casa Bianca John Kelly e all’icona di Hollywood, Warren Beatty.

McCain fu pilota da combattimento nella guerra del Vietnam e fu catturato e tenuto prigioniero ad Hanoi per cinque anni e mezzo.

articolo in aggiornamento