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Mercato pneumatici, Michelin prepara l’assalto a Bridgestone
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Mercato pneumatici, Michelin prepara l’assalto a Bridgestone

30 Ago. 2018
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È da diversi anni che la classifica mondiale dei produttori di pneumatici non conosce particolari sorprese, e in particolare le prime posizioni sono ormai cristallizzate, con Bridgestone saldamente al comando e la Michelin a inseguire. Nel corso di quest’anno, però, le cose potrebbero cambiare con l’ultima mossa della compagnia francese.

L’ultima mossa di Michelin pneumatici Michelin

Pochi mesi fa, infatti, la Michelin ha completato l’acquisizione dell’azienda canadese Camso, specializzata nella produzione e distribuzione di pneumatici OTR, che vanta un fatturato di circa un miliardo di euro: è presto per immaginare l’effetto concreto di questa mossa, che dipende anche dalle decisioni della compagnia di assorbire eventualmente tutte le operazioni di Camso, ma le previsioni “semplicistiche” lasciano pensare che nell’esercizio finanziario 2019 potrebbe esserci il grande sorpasso che porterebbe il produttore francese in testa alla classifica.

Il successo delle gomme Michelin

La distanza tra Michelin e Bridgestone si è infatti andata riducendo già nel corso degli ultimi tempi, soprattutto grazie al successo commerciale degli ultimi modelli realizzati dai francesi, a cominciare dal segmento all season; la gamma, come si vede anche su euroimportpneumatici, ha il suo top nello pneumatico Michelin Crossclimate, che ha ridefinito lo standard qualitativo delle gomme quattro stagioni, caratterizzandosi come il primo esempio di estivo con caratteristiche da invernale.

Bridgestone deve guardarsi le spalle

Guardando la classifica, aggiornata da Pneusnews agli inizi di agosto, al primo posto si trova come ampiamente detto la Bridgestone: il colosso nipponico dichiara un fatturato da circa 27 miliardi di euro, l’83 per cento (ovvero 22,5) dei quali proviene dal business specifico degli pneumatici a livello mondiale, mentre la rimanente parte deriva dalle altre attività collaterali del gruppo. pneumatici Michelin

I risultati finanziari dell’ultimo anno

Differente il caso della medaglia d’argento Michelin: per l’azienda francese le gomme sono il core business, producendo il 98 per cento dei quasi 22 miliardi di euro di fatturato dell’ultimo anno. La distanza tra le due compagnie, dunque, si è effettivamente ridotta per quanto riguarda le vendite di pneumatici: Bridgestone dichiara un giro d’affari di 22,5 miliardi, Michelin di 21,5, mentre nel 2017 i valori erano rispettivamente di 22,4 per i nipponici e di 20,4 per i francesi.

La classifica dei produttori di pneumatici

Il podio mondiale è completato dalla Goodyear, che segue comunque a forte distanza: 12,8 miliardi è il fatturato ultimo, proveniente in questo caso al 100 per cento dalla commercializzazione di gomme. La cosiddetta medaglia di legno va invece alla Continental, che sta lanciando a sua volta l’assalto al terzo posto: se dieci anni fa la Goodyear fatturava quasi 15 miliardi di euro e aveva risultati più che doppi rispetti ai tedeschi, oggi la distanza si è ridotta ad appena un miliardo e mezzo di euro, con la Continental che dichiara nel 2017 vendite 11,3 miliardi di euro (per un fatturato aziendale complessivo che sfiora i 45 miliardi di euro!).

Scende la Pirelli

Al quinto posto della graduatoria la Sumitomo, gruppo giapponese proprietaria del marchio Falken sempre più noto in Europa, ha definitivamente scalzato la Pirelli, che dunque si deve accontentare di una comunque onorevole sesta piazza; i nipponici hanno chiuso l’anno con 5,7 miliardi di euro di vendite in pneumatici, mentre la storica compagnia milanese si è fermata a 5,35 miliardi. Un dato di poco superiore a quello di Hankook, che con 5,35 miliardi si erge in settima posizione, mentre a completare la top ten troviamo Yokohama, Maxxis e l’assoluta new entry Zhongce Rubber, azienda conosciuta nel mercato con il nome del suo marchio Westlake.

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