Me
Cos’è il “comitato di conciliazione”, chiamato a risolvere le questioni più spinose per Lega e M5S
Condividi su:
comitato di conciliazione
Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Giancarlo Giorgetti. Credit: AFP PHOTO / Andreas SOLARO

Cos’è il “comitato di conciliazione”, chiamato a risolvere le questioni più spinose per Lega e M5S

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarebbe intenzionato a convocare una "Cabina di regia" all'inizio della prossima settimana. Ecco di cosa si tratta:

comitato di conciliazione
Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Giancarlo Giorgetti. Credit: AFP PHOTO / Andreas SOLARO

Nelle ultime settimane il governo giallo-verde si è trovato di fronte a una serie di spaccature su diverse questioni, tra cui la gestione dei migranti e le nazionalizzazioni. Temi caldi che dovranno essere affrontati al più presto, anche in virtù dell’avvicinarsi delle scadenze per la legge di bilancio (qui le ultime notizie sul governo).

Per questo, secondo le indiscrezioni di stampa, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarebbe intenzionato a convocare una “Cabina di regia” all’inizio della prossima settimana, per placare le fibrillazioni interne tra M5s e Lega.

La “Cabina di regia” cui fanno riferimento i giornali potrebbe essere il “Comitato di conciliazione”, l’organo previsto dal contratto di governo gialloverde proprio al fine di superare gli eventuali contrasti tra le due forze politiche sull’applicazione dell’accordo.

Il contratto prevede che Lega e M5s “sono insieme responsabili di tutta la politica dell’Esecutivo”. Le due forze politiche si impegnano a stabilire “insieme il lavoro in ambito parlamentare e governativo”.

In caso di contrasto tra loro sull’interpretazione e l’applicazione dell’accordo, però, “le parti si impegnano a discuterne con la massima sollecitudine e nel rispetto dei principi di buona fede e di leale cooperazione”.

Se le divergenze continuano ad esistere, viene convocato il Comitato di conciliazione, la cui composizione e funzionamento sono demandate a un accordo tra le parti.

Ecco cosa prevede esattamente il punto 1 del testo definitivo del contratto di governo:

Qualora nel corso dell’azione di governo emergano divergenze per quanto concerne l’interpretazione e l’applicazione del presente accordo, le parti si impegnano a discuterne con la massima sollecitudine e nel rispetto dei principi di buona fede e di leale cooperazione. Nel caso in cui le divergenze persistano, verrà convocato il Comitato di conciliazione.

In relazione a temi controversi, per addivenire ad una posizione comune, il Comitato di conciliazione si attiverà in tempo utile per raggiungere un’intesa e suggerire le scelte conseguenti.

Pertanto, i contraenti si confronteranno nel Comitato di conciliazione:

– per giungere ad un dialogo in caso di conflitti al fine di risolvere i problemi e le divergenze rilevanti;

– per addivenire ad una posizione comune con riferimento a tematiche estranee al presente contratto ovvero a questioni con carattere d’urgenza e/o imprevedibili al momento della sottoscrizione del presente contratto;

– quando cio’ sia richiesto da uno dei contraenti per esaminare questioni ritenute fondamentali.

La composizione e il funzionamento del Comitato di conciliazione sono demandate ad un accordo tra le parti. Il Comitato, dopo un’attenta analisi e valutazione del rapporto tra costi e benefici, adotterà le opportune decisioni con riferimento alla realizzazione e al completamento delle opere pubbliche di rilievo nazionale non espressamente menzionate nel presente contratto. 

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus