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Maurizio Costanzo compie 80 anni: “Quella volta in cui non saltai in aria con Maria per 10 secondi”

Una vita intensa, tra televisione, radio, teatro e, soprattutto, giornalismo

Immagine di copertina
Maurizio Costanzo. Credit: Getty Images

Doppia festa in casa Costanzo: il giornalista compie 80 anni e festeggia 23 anni di matrimonio con Maria De Filippi.

Giornalista, conduttore tv e autore, Maurizio Costanzo è da decenni un perno della televisione italiana. Nato a Roma il 28 agosto del 1938, Costanzo ha iniziato giovanissimo la sua carriera giornalistica: ha iniziato nella carta stampata e in pochi anni ha conquistato la televisione.

4 maggio 1993, via Fauro

Una vita intensa, quella del giornalista romano, contraddistinta da soddisfazioni e appagamenti, ma anche da momenti meno felici.

A ridosso degli anni Novanta, quelli segnati dalle stragi mafiose, Costanzo si spende nella lotta alla mafia, soprattutto dopo gli omicidi dei giudici Falcone e Borsellino e dell’imprenditore Libero Grassi.

Per il suo impegnò nel contrasto alla criminalità organizzata il 14 maggio del 1993 fu vittima di un attentato. In via Ruggero Fauro una Fiat Uno imbottita con novanta chili di tritolo esplose al passaggio della Mercedes su cui viaggiavano Maurizio Costanzo e la compagna Maria De Filippi.

In un’intervista del 2014, il giornalista parla di quei momenti. “Durante gli anni in cui mi occupavo di mafia, chiesi ad Andreotti o a Martelli che la si finisse con la vergogna dei mafiosi che lasciavano le infermerie del carcere per starsene tranquilli in ospedale”, ha detto Costanzo a Sandro Ruotolo.

“L’aver ottenuto questo, credo mi abbia assai nuociuto. Il telecomando dell’autobomba fu schiacciato in ritardo. Quei cinque secondi di incertezza hanno consentito che io, Maria, l’autista e il cane non perdessimo la testa”, ha aggiunto il giornalista.

“Perché ripeteva quella notte Maria De Filippi, perché? Perché le stragi sono venute quando tutti abbiamo cominciato a sperare di diventare una democrazia normale? Se fossimo diventati una democrazia completa forse oggi i morti risponderebbero alle nostre domande”, racconta Costanzo.

Da Paese Sera a Mediaset: tutta la carriera di Costanzo

Dopo il liceo classico, nel 1956, si butta a capofitto nel mondo del giornalismo e a soli 18 anni scrive per il quotidiano romano Paese Sera, per poi passare al Corriere Mercantile di Genova e approdare a Tv Sorrisi e Cazoni prima per diventare in pochi anni caporedattore di Grazia.

Negli anni Sessanta Costanzo scopre la radio, dove diventa presto un autore. In pochi sanno che nel 1966 Costanzo è coautore di uno dei successi più grandi della musica italiana: Se telefonando. Interpretato da Mina e con la musica di Ennio Morricone.

Alla passione della radio si affianca presto la televisione. All’inizio degli anni Settanta arriva la fortuna in tv. È ideatore e conduttore di diverse trasmissioni tv e nel 1982 apre agli italiani le porte del salotto più famoso di sempre: il Maurizio Costanzo Show.

Il talk show registrato al teatro Parioli di Roma attraverserà tutta la vita del giornalista e diverrà uno dei capisaldi dei palinsesti della televisione italiana e sicuramente il suo prodotto meglio riuscito.

Ma c’è spazio anche per il cinema nella vita di Costanzo. A cavallo degli anni Settanta e Ottanta, da giornalista presterà la sua penna e la sua sensibilità a teatro e cinema. Da Pier Paolo Pasolini a Pupi Avati, passando per Ettore Scola, Costanzo collabora con grandi artisti e lascia il segno anche in campi che non sono il suo.

Non abbandona mai il giornalismo, però. Nel 1979 dirigerà il quotidiano popolare L’Occhio prima e il telegiornale Contatto, il primo notiziario nazionale non Rai.

All’inizio degli anni Ottanta, però, Costanzo viene travolto dallo scandalo della P2: il suo nome comparirà nella lista di Licio Gelli. Si dimette dalla carica di direttore dell’Occhio e si allontana dai riflettori.

Ripartirà nel 1982 proprio dal Maurizio Costanzo Show, la sua creatura più fortunata che lo accompagnerà fino ad oggi. In mezzo, tante trasmissioni, tanti successi e soddisfazioni.

Da Orazio, la prima situation comedy italiana – scritta e interpretata da Costanzo – a Buona Domenica, passando per l’Intervista e approdando all’ultimissimo show televisivo, Ieri Oggi Italiani, 2018. Tutti sui canali Mediaset.

Pochi e brevi le comparse in Rai, è Mediaset l’habitat naturale di Maurizio Costanzo.

La vita privata

Maria De Filippi è entrata nella vita di Costanzo dopo tre mogli e due figli. I due si conoscono per lavoro, poi le nozze nel ’95. Nel 2004 la coppia ha adottato un Gabriele, che è entrato in casa Costanzo a tredici anni.

Campagna regione lazio

Prima di Maria De Filippi – altro caposaldo del palinsesto di Mediaset da più di un decennio a questa parte – Costanzo si è sposato la prima volta nel 1963, con Lori Sammartino, una fotoreporter.

Dal 1973 al 1984, è stato invece sposato con la giornalista Flaminia Morandi, dalla quale ha avuto due figli: Camilla, nata nel 1973 e Saverio, nato nel 1975.

Dal 1983 al 1986, Costanzo ha convissuto con l’attrice Simona Izzo e il 7 giugno 1989 si è sposato con la conduttrice televisiva Marta Flavi, dalla quale ha divorziato nel 1994, ma erano separati di fatto dal 1990.

Poi è arrivata lei, la regina di Canale 5: Maria De Filippi. “Spero di andarmene con la sua mano nella mia”, ha confessato tenero Costanzo.

“Di lui amo il fatto che c’è e c’è stato sempre ogni volta che ho avuto bisogno”, dice lei, che quasi potrebbe permettersi di far notare che l’allieva ha superato il maestro.