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In carcere per aver torturato il figlio, gli altri detenuti lo massacrano con scatole di tonno nei calzini
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carcere massacrato scatole tonno
Tony Smith, 47 anni, ha torturato il figlio di 41 giorni, costringendolo all'amputazione di entrambe le gambe. Credit: Getty Images

In carcere per aver torturato il figlio, gli altri detenuti lo massacrano con scatole di tonno nei calzini

L'uomo, Tony Smith, è stato condannato a dieci anni per aver abusato e torturato il figlio di 41 giorni. Il piccolo è stato costretto a subire, per i maltrattamenti dei genitori, la doppia amputazione delle gambe

27 Ago. 2018
carcere massacrato scatole tonno
Tony Smith, 47 anni, ha torturato il figlio di 41 giorni, costringendolo all'amputazione di entrambe le gambe. Credit: Getty Images

Aveva brutalmente torturato il figlio e aveva abusato di lui ripetutamente Antony Smith. Per questo l’uomo è stato condannato a scontare dieci anni di carcere.

In carcere, per quello che aveva fatto al piccolo, non è stato accolto affatto bene dagli altri detenuti. Infatti, in cella l’uomo è stato letteralmente massacrato dai suoi compagni.

Una vendetta, quella degli altri detenuti, che arriva dopo che nel carcere di Swaleside sull’isola di Sheppey, nel Kent, Regno Unito, si era diffusa la notizia di cosa Antony Smith avesse fatto al suo bambino.

Smith aveva aveva perpetrato ai danni del figlio atti di tortura, per settimane. Tanto che i medici, di fronte alle condizioni gravissime in cui versava il bambino, non hanno potuto far altro che procedere all’amputazione delle gambe.

Smith, in cella, è stato aggredito brutalmente dagli altri detenuti: ha subito una frattura al cranio, ha alcune costole rotte e la mascella spezzata.

I compagni di cella di Smith si sono lanciati su di lui, lo hanno legato a una sedia e picchiato più e più volte. Poi hanno pensato di malmenarlo attraverso un’arma improvvisata: dei barattoli di tonno dentro i calzini.

Smith  non avrebbe dovuto trovarsi in quell’ala del carcere, secondo fonti interne al carcere. Infattti l’uomo non avrebbe dovuto scontare la detenzione in quella parte di penitenziario aperta al contatto con gli altri detenuti.

Per lui era stata disposta un’area protetta, proprio per il tipo di reato che ha commesso: “Lo hanno tenuto in ostaggio nella sua cella per quattro ore. Le guardie sono intervenute appena in tempo e l’hanno salvato. Gli uomini sono ora in attesa di un’indagine su cosa sia successo”, ha detto la fonte del carcere al Sun.

Insieme a Smith, per gli abusi e le torture commessi ai danni del figlio, è stata arrestata anche la compagna Jody Simpson. L’arresto è avvenuto lo scorso febbraio e entrambi sono stati condannati a una pena di dieci anni.

Il piccolo, Tony Smith Jr, aveva poco più di un mese quando è stato ricoverato in ospedale dopo le torture. Il piccolo versava in condizioni gravissime, con numerose fratture e un’infezione in corso.

I suoi genitori lo avevano fatto roteare violentemente tenendolo per le gambe. Queste non avevano retto alla tortura e si erano spezzate in otto punti diversi.

L’unica soluzione a quel punto era la doppia amputazione. Jody Simpson, 24 anni, e il suo compagno di 47 anni, Antony Smith, non hanno mostrato alcun rimorso per quello che hanno fatto al piccolo Tony.

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