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“Tra noi e il Nord Africa il buon Dio ha messo l’Italia”, l’ambasciatrice di Malta contro Matteo Salvini

Vanessa Frazier ha voluto mostrare, mappa alla mano, l'errore compiuto dal ministro dell'Interno sulla geografia

Immagine di copertina
L'ambasciatrice Vanessa Frazier alla trasmissione In Onda su La7

Al programma serale di La7 “In onda” diretto da David Parenzo e Luca Telese è stata ospite l’ambasciatrice di Malta in Italia Vanessa Frazier. ambasciatrice malta salvini in onda

Commentando il caso della nave Diciotti, l’ambasciatrice ha spiegato la posizione del propio Paese con una mappa alla mano mostrando la suddivisione delle acque territoriali tra l’isola e l’Italia.

Uno dei conduttori, Luca Telese, ha domandato provocatoriamente all’ambasciatrice “Ma quando mai l’Italia ha portato i migranti a Malta?”.

A questo la donna ha risposto difendendo il proprio Paese: “Ci sono delle convenzioni per le persone che vengono salvate in mare e queste convenzioni non dicono che i migranti non devono essere portati nel porto più sicuro vicino. I migranti si trovavano a 16 miglia nautiche da Lampedusa”.

Per poi aggiungere: “Tra noi e il Nord Africa il buon Dio ha messo l’Italia”.

Questa frase risponde ironicamente a quanto affermato tempo fa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Tra il Nord Africa il buon Dio ha messo Malta”.

Frazier ha così voluto far notar l’errore di Salvini. La vicenda rientra nel dibattito pubblico della nave della guardia costiera italiana Diciotti, che si trova bloccata da giorni al porto di Catania con 150 migranti a bordo.

Il video della trasmissione In Onda di La7 con ospite Vanessa Frazier (Qui)

Il caso della nave Diciotti

La nave Diciotti è arrivata nel porto di Catania alle 23.30 di lunedì 20 agosto 2018 con a bordo 177 migranti soccorsi al largo di Lampedusa.

I profughi, secondo la linea adottata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, non possono lasciare il pattugliatore della Guardia Costiera in attesa della ripartizione dei migranti soccorsi tra i paesi del’Unione europea.

Nella serata di mercoledì 22 agosto il Viminale ha dato il via libera allo sbarco sul molo di Levante del porto di Catania di 29 minori non accompagnati, da giorni a bordo della nave della Guardia Costiera.

Sono 29 maschi e una femmina, mentre restano a bordo i 148 adulti. Per i minorenni disposto il trasferimento in due centri di accoglienza messi a disposizione dai Servizi sociali del Comune di Catania.

Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio mercoledì 22 agosto è salito a bordo della Diciotti per una ispezione e ha definito “illecito” il trattenimento dei migranti a bordo della nave: il procuratore ha detto che la procura valuterà l’ipotesi di configurazione del reato di sequestro di persona.

Sul caso sono aperte complessivamente tre inchieste della magistratura: una a Catania, una ad Agrigento e una a Palermo.

Al porto Catania sono arrivati anche alcuni parlamentari, tra cui Maurizio Martina, segretario del Pd, Laura Boldrini(LeU), il radicale Riccardo Magi e il presidente della commissione Antimafia della Regione Sicilia, Claudio Fava.

Il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Salvini e Di Maio sollecitano un intervento dell’Unione europea per la redistribuzione dei migranti: DI Maio e Salvini hanno minacciato di cancellare il contributo italiano all’Ue.

Venerdì 24 agosto si è tenuto un vertice straordinario a Bruxelles sulla questione della redistribuzione dei migranti che si trovano a bordo della Diciotti. Il vertice non ha prodotto alcuna intesa. Conte ha commentato, avvertendo che l’Italia ne “trarrà le conseguenze”.

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