Me
Problema Facebook: perché alcuni post sono stati considerati spam e cancellati
Condividi su:
problema Facebook

Problema Facebook: perché alcuni post sono stati considerati spam e cancellati

Un bug nel sistema che contrassegna come offensivi, lesivi o pericolosi i contenuti pubblicati sul social network ha creato malfunzionamenti già in via di risoluzione

25 Ago. 2018
problema Facebook

Nelle scorse ore Facebook ha vissuto un piccolo problema con la cancellazione di diversi post che sono stati segnalati come spam dal sistema automatico e, di conseguenza, cancellati.

Molti utenti hanno lamentato questo infortunio tecnico come se fosse un episodio di censura, immaginando che dietro ci fossero motivazioni tra le più disparate. Al contrario, Facebook ha specificato che si è trattato di un problema tecnico, peraltro già in via di risoluzione.

Come infatti comunicato da una portavoce del social network: “Un bug ha colpito il nostro sistema automatico che va a contrassegnare come spam alcuni contenuti. Abbiamo già identificato la soluzione e il problema in via di risoluzione. Chiediamo scusa a chi è stato colpito dal bug“.

In un primo momento molti utenti italiani hanno anche gridato allo scandalo visto che alcuni post cancellati riguardavano la nota vicenda dei migranti della nave Diciotti oppure altre tematiche politiche. In realtà basta cercare su Twitter (o comunque su Facebook stesso) per scoprire che altri post molto più innocui, come ad esempio su canzoni o ancora ricordi o foto personali hanno subito lo stesso destino.

Facebook ha allestito tempo fa un sistema che va automaticamente a contrassegnare come spam determinati contenuti che in effetti sono inopportuni oppure pericolosi, tuttavia non è un sistema perfetto come tutto ciò che non riguarda il passaggio da parte della supervisione umana. Quindi è normale che ogni tanto qualcosa vada storto.

Ricordiamo che è possibile segnalare come spam elementi che effetti possono essere lesivi oppure contenenti immagini violente o messaggi razzisti (o bufale), cliccando sui tre puntini in alto a destra ed effettuando così da avvisare chi di dovere al controllo sul sito.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus