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Yemen, un attacco saudita ha ucciso 22 bambini

Secondo le informazioni fornite dai ribelli Huthi, gli aerei della coalizione militare a guida saudita hanno bombardato un campo per sfollati nell'ovest del paese

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Foto d'archivio Credit: Hani Al-Ansi/dpa

Secondo le informazioni diffuse dagli Huthi, i ribelli sciiti filo-iraniani che stanno combattendo la guerra in Yemen, gli aerei della coalizione militare a guida saudita hanno compiuto un attacco nell’ovest del paese, uccidendo 30 civili, tra cui 4 donne e 22 bambini.

Secondo il portavoce dei ribelli Mohammed Abdul-Salam, è stato colpito un campo per sfollati all’interno del distretto di Ad Durayhimi, a circa venti chilometri da Hodeidah, la più grande città portuale del paese, sul Mar Rosso.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno contestato le cifre e soprattutto hanno negato ogni responsabilità dell’alleanza araba.

L’agenzia di stampa ufficiale degli Emirati Arabi Uniti, WAM, ha smentito l’attacco, sostenendo che il bombardamento è stato lanciato dall’artiglieria ribelle, che ha ucciso un bambino e ferito decine di persone.

Diversi funzionari huthi hanno poi fornito dati diversi in merito all’attacco ai media vicini ai ribelli, parlando di 9 vittime.

La conferma dell’attacco viene anche dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, che non ha tuttavia fornito cifre ufficiali sul numero delle vittime.

“Sono scioccato ed estremamente rattristato dopo aver appreso dell’attacco di Ad Durayhimi”, ha detto Nevio Zagaria, rappresentante in Yemen dell’Oms. “Sono andate perdute ancora una volta delle vite innocenti”.

Il funzionario dell’Onu ha detto che alcuni “civili innocenti sono morti nell’attacco. Questi attacchi stanno diventando più frequenti e rappresentano una grave violazione del diritto internazionale umanitario”.

“Invitiamo entrambe le parti (in conflitto) a rispettare il Diritto Internazionale Umanitario perché i bambini, le donne, gli uomini, tutta la vita umana non dovrebbero mai essere un obiettivo”, ha concluso.

L’attacco è stato confermato anche dal Fondo per l’Infanzia delle Nazioni Unite. Secondo l’Unicef, le vittime sono 26 bambini e le loro madri.

Due settimane fa, il 9 agosto, la provincia di Saad, nello Yemen settentrionale, era stata bombardata e nell’attacco era stato colpito un pullman che trasportava civili. Le vittime erano state quasi tutti bambini.

In quel caso, il raid era stato rivendicato dalla coalizione araba guidata dall’Arabia saudita, che appoggia il governo dell’ex presidente yemenita Abdel Rabbo Mansour Hadi, nemico dei ribelli houthi.

La coalizione aveva definito l’attacco “legittimo e in conformità con il diritto internazionale”. In precedenza l’Arabia Saudita aveva reso noto che un civile era morto e che undici persone erano state ferite dai frammenti di un missile lanciato dai ribelli shiiti dello Yemen nel sud del regno.

La coalizione araba è stata più volte accusata di avere commesso numerosi attacchi contro i civili in Yemen. Ha ammesso la sua responsabilità per alcuni raid ma, allo stesso tempo, ha accusato gli Huthi di usare i civili come scudi umani.

Human Rights Watch ha diffuso un comunicato in cui afferma che le inchieste della colazione “mancano di credibilità”.