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Lettera di Beppe Grillo al Fatto Quotidiano: “Opposizioni dove siete?”

"Se vuoi sapere come la pensano davvero, devi andare a Rimini. Eccola l'opposizione, rinfrancata dal tono assolutorio della gran lobby", le parole del garante M5S

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Credit: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images

Il garante del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo ha scritto una lettera al Fatto Quotidiano, dove sostiene che l’opposizione in Italia non esiste e che il governo sta colmando il vuoto, facendosi la guerra da solo.

“Non c’è l’opposizione, sembra di essere circondati da un gruppetto di prefiche (quelle che piangevano a pagamento ai funerali) e non di costruttori di alternative”, ha scritto il comico.

Senza l’opposizione, secondo Grillo “questo governo sembra stia tentando di colmare il vuoto sviluppando una sua opposizione interna: nazionalizzare o fare delle concessioni con delle regole a favore dei cittadini? Non è un dissidio, è un semplice confronto”.

Beppe Grillo fa riferimento al dibattito sulle soluzioni da adottare per la gestione delle autostrade, dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova e l’annuncio del governo di revocare la concessione di Autostrade per l’Italia.

Il comico mette una affianco all’altra le strategie comunicative delle opposizioni e dei vertici di Autostrade (qui l’articolo sui “Signori delle Autostrade” dal blog di Beppe Grillo).

“In tv ripetono incessantemente di essere stati un po’ distanti dalla gente… scopiazzando dalla conferenza stampa di Aspi, deve essere un mantra della comunicazione condiviso in qualche Think Tank interparassitario”, scrive Grillo.

Rimane un unico luogo in cui, secondo Beppe Grillo, si può andare per sapere cosa pensano davvero le opposizioni.

“Se vuoi sapere come la pensano davvero, devi andare a Rimini dove, comunque tu ci sia arrivato, Autostrade per l’Italia non ti abbandona mai, eccola ad accoglierti insieme agli altri sponsor maggiori del Meeting di Cl”, scrive il garante M5S. “Furibonda, disperatamente alla ricerca di un eufemismo, Lucia Annunziata li aveva appena chiamati “conigli” … ma si sbagliava, sono lì, pronti a rilasciar dichiarazioni dall’alto di supersponsorizzati altari saccenti”.

“È proprio fra le braccia dell’arroganza che ci si lascia andare più fiduciosamente ed esternare. E così le prime dichiarazioni politiche circa il disastroso stato delle infrastrutture del Paese le hanno fatte lì”, prosegue Grillo. “Il tono è pacato, i fastidiosi pruriti e le timidezze si trasformano in una paternalistica posa di rimprovero contro chi sta lavorando per sistemare decenni di degrado strutturale e morale del Paese”.

“Eccola l’opposizione, rinfrancata dal tono assolutorio della gran lobby: la fiducia nel confessionale della Compagnia delle opere non manca mai. Una forma di confessione particolarissima: invece di riproverarti e pubirti, l’ambiente spirituale della gran sagra sublima tutto in sagge parole, mentre i fantasmi di ieri l’altro cercano una qualche consistenza, almeno per la durata della festa riminense”.