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“L’opinione pubblica tende a credere al più giovane e al più sfigato”: Marco Travaglio difende Asia Argento
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asia argento travaglio
Marco Travaglio e Asia Argento

“L’opinione pubblica tende a credere al più giovane e al più sfigato”: Marco Travaglio difende Asia Argento

Il direttore del Fatto Quotidiano nel suo editoriale prende le difese dell'attrice nello scandalo sulle molestie sessuali in cui è coinvolta

24 Ago. 2018
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Marco Travaglio e Asia Argento

L’attrice italiana è stata coinvolta in uno scandalo sulle molestie sessuali dopo un articolo del New York Times, secondo la quale avrebbe versato dei soldi a Jimmy Bennett, il giovane attore che l’aveva accusata di violenza sessuale. Qui tutto quello che c’è da sapere sul caso.

L’attrice, paladina del movimento Me Too contro la violenza sulle donne, ha negato di aver mai avuto rapporti sessuali con Bennett, che l’ha accusata di violenze sessuali risalenti al 2013, quando lui aveva 17 anni.

A prendere le difese dell’attrice, che al momento si trova nel mirino di diverse critiche, c’è anche il direttore del quotidiano Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio.

Travaglio ha scritto un lungo editoriale in cui difende Asia Argento: “Stento a capire l’equazione Harvey Weinstein-Asia Argento formulata in questi giorni dalle migliori gazzette”, dice il direttore.

“Uno è un potentissimo produttore, considerato il padrone di Hollywood, influentissimo sulla giuria dell’ Oscar e dei maggiori premi cinematografici mondiali: a chi fa l’attore conviene averlo amico e soprattutto non averlo nemico. L’altra è un’attrice che ha fatto anche la regista di piccoli film”.

Le denunce dell’attore Jimmy Bennet secondo il direttore del Fatto non sono paragonabili a quelle che sono state mosse dalle attrici riunite nel movimento #MeToo.

“Weinstein è stato denunciato […] non perché fosse uno sporcaccione o un malato di satiriasi, ma per una miriade di ricatti sessuali sistematici e seriali, improntati a un solo copione: “O me la dai o non lavori””, scrive Travaglio.

Marco Travaglio nella sua difesa di Asia Argento scrive che “di solito pagare il silenzio di un accusatore significa ammettere il torto”, ma questo non vale per l’attrice.

Il direttore ha formulato tre ipotesi sulla vicenda: “Asia ha fatto sesso con Bennett consenziente: penalmente, sarebbe illecito in America (…), ma non procedibile senza la querela, evitata con quell’assegno”.

“Asia ha fatto sesso con Bennett non consenziente: condotta illegale e immorale, anche se resterebbe da spiegare come faccia una donna con quel fisico da colibrì a violentare un giovanotto di 17 anni e passa”.

“Asia è rimasta vittima di un’estorsione fondata su una calunnia e ha pagato Jimmy per evitare lo sputtanamento di un’accusa falsa, ma impossibile da smontare su due piedi, in mancanza di prove oggettive”.

“L’opinione pubblica tende a credere al più giovane e al più sfigato. E poi Asia ha il brutto vizio di dire ciò che pensa e s’è fatta molti nemici, nella stampa e nella politica. Basta leggere gli house organ berlusconiani, “garantisti” con un ex premier puttaniere, ricattabile e pregiudicato, ma giustizialisti con una privata cittadina incensurata come lei”.

Qui la versione di Asia Argento: “Mai avuto rapporti sessuali con Jimmy Bennett”.

Qui le dichiarazioni di Jimmy Bennet: “Ho taciuto per dolore e vergogna”.

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