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“Il capretto musulmano no, ma l’agnello cristiano sì”, lo chef Rubio contro Salvini

Il ministro dell'Interno ha scatenato la reazione sui social

Immagine di copertina
Il collage pubblicato su Twitter

Tutto è iniziato con un post pubblicato su Twitter dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Oggi in tutta Italia i fedeli musulmani hanno celebrato la #festadelsacrificio, che prevede il #sacrificio di un animale, sgozzandolo” annuncia sul social il leader della Lega e allega il video di un capretto ancora vivo legato in un passeggino a Napoli.

“Ho chiamato la polizia, qui in Italia non si può fare, non puoi torturare un animale” dice la persona che riprende la scena.

Il video del capretto intrappolato si conclude con l’arrivo della polizia che interviene per salvare l’animale.

Il ministro commenta: “A Napoli questo capretto è stato salvato all’ultimo ma nel resto del Paese centinaia di migliaia di bestie sono state macellate senza pietà”.

I musulmani ogni anno celebrano la cosiddetta Eid al-Adha, la festa del sacrificio, ovvero la festa più sacra dell’Islam in cui si ricorda il sacrificio di un montone da parte di Abramo, che sarebbe stato disposto a sacrificare suo figlio prima che l’angelo lo fermasse.

Salvini ha criticato questa tradizione islamica e ha scatenato la reazione dei social e dello chef Rubio, che si è sentito in dovere di intervenire.

Chef Rubio

Il cuoco romano Gabriele Rubini torna a rispondere al leader del Caroccio e scrive sotto il post: “Mi spieghi perché il capretto “musulmano” no ma l’agnello “cristiano” si? […] Non finisce mai di stupirmi”.

L’uccisione del capretto durante l’Eid al-Adha comporta che questo venga appeso e sgozzato fino a farlo morire dissanguato.

La pratica è contestata ogni anno da associazioni animaliste, ma non risulta essere fuorilegge.

Salvini ha scatenato la reazione anche di diversi utenti sui social. Su Twitter infatti sono state pubblicate diverse foto del ministro ritratto mentre cuoce carne sulla brace in diverse grigliate. Gli utenti lo accusano di incoerenza.