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In Thailandia i monaci diventano obesi per colpa delle elemosine

Il 40 per cento di loro ha problemi di colesterolo, uno su dieci soffre di diabete e il 25 per cento ha il colesterolo alto

Immagine di copertina
Un monaco buddista riceve l'elemosina dei fedeli

In genere siamo abituati a vedere monaci buddisti di corporatura esile, che vivono in povertà cibandosi delle sole elemosine offerte dai fedeli. Ma in Thailandia secondo un recente studio condotto da un ente statale che monitora la salute della popolazione, un uomo su tre è obeso. E tra i monaci, uno su due è in forte sovrappeso.

Il problema dei monaci obesi in Thailandia è stato evidenziato dalla ricerca della Università di Chulalongkorn, secondo cui il 40 per cento di loro ha problemi di colesterolo, uno su dieci soffre di diabete e il 25 per cento ha il colesterolo alto.

La colpa di questi disturbi alimentari è legato alle elemosine che i fedeli lasciano davanti ai lori templi, composte principalmente da alimenti zuccherati e altamente calorici.

A questo si aggiunge il fatto che i monaci conducono prevalentemente una vita sedentaria e trascorrono le giornate principalmente in preghiera e in meditazione.

Inoltre i monaci non possono mangiare il pomeriggio, quindi dopo l'”abbuffata” mattutina nel post pranzo bevono energy drink, bevande gassate e zuccherate offerte dai fedeli.

A giugno il governo della Thailandia per fronteggiare il problema ha invitato le persone che offrono cibo ai monaci di scegliere alimenti salutari e ai religiosi buddisti di fare più attività fisica. Amporn Bejapolpitak, vicedirettore generale del dipartimento ha suggerito le pulizie dei templi e più passeggiate.

I monaci buddisti in occidente vengono chiamati anche “bonzi”, termine non accademico con venivano soprannominati i monaci buddhisti giapponesi, cinesi, coreani e vietnamiti. Ora il significato è stato esteso a tutti i monaci del Buddhismo. In Thailandia sono circa 300mila.

“L’obesità nei nostri monaci è una bomba a orologeria”, ha dichiarato Jongjit Angkatavanich, professore di alimentazione e nutrizione presso la facoltà universitaria di Scienze della Salute a Bangkok.

Per risolvere il problema è stato lanciato il progetto Healthy Monk-Healthy Nutrition, che è stato finanziato dalla Thai Health Promotion Foundation, un’agenzia governativa autonoma.