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Diciotti, il filosofo Massimo Cacciari a In Onda: “Mi vergogno, chi non si indigna è un pezzo di m***a”

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Il filosofo Massimo Cacciari, ospite alla trasmissione In Onda su La7, ha espresso la sua opinione sul caso della nave Diciotti e sulla decisione del governo di impedire finora lo sbarco ai quasi 150 migranti bloccati a bordo.

Mentre è in collegamento con il programma condotto da Luca Telese e David Parenzo, Cacciari commenta a proposito della nave Diciotti: “Su una cosa sono pienamente d’accordo con Salvini: vergogna, vergogna, vergogna. Il modo in cui l’Europa affronta una tragedia mondiale è vergognoso. Ci stiamo giocando il grande progetto di unità politica europea”.

“Ci stiamo giocando l’Europa, il nostro destino e il destino dei nostri figli”, dice Cacciari. “Vergogna anche Salvini, vergogna tutti quelli che governano questa Europa, vergogna anche noi. Io mi sento corresponsabile, ogni volta che qualcuno mi muore annegato in mare io mi sento male, arrossisco, mi vergogno”.

Il filosofo poi si lascia andare a uno sfogo: “Mi vergogno di questo Paese, di questa Europa. E chi non si indigna della situazione in cui ci troviamo secondo me è un pezzo di merda e basta”.

Qui il video del suo intervento:

Venerdì 3 agosto Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, con altri intellettuali ha rivolto sul quotidiano Repubblica un appello pubblico per mettere in campo un fronte, che, in vista delle elezioni europee del 2019, contrasti le istanze sovraniste.

La nave Diciotti è arrivata nel porto di Catania alle 23.30 di lunedì 20 agosto 2018 con a bordo 177 migranti soccorsi al largo di Lampedusa.

I profughi, secondo la linea adottata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, non potranno lasciare il pattugliatore della Guardia Costiera in attesa della ripartizione dei migranti soccorsi tra i paesi del’Unione europea.

Nella serata di mercoledì 22 agosto il Viminale ha dato il via libera allo sbarco sul molo di Levante del porto di Catania di 29 minori non accompagnati, da giorni a bordo della nave della Guardia Costiera.

Restano a bordo 148 adulti. Per i minorenni disposto il trasferimento in due centri di accoglienza messi a disposizione dai Servizi sociali del Comune di Catania.

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