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Cosa ha promesso Autostrade per l’Italia nel suo piano di aiuti per far fronte alla tragedia di Genova
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Cosa ha promesso Autostrade per l’Italia nel suo piano di aiuti per far fronte alla tragedia di Genova

Il 18 agosto Autostrade per l'Italia ha convocato una conferenza stampa per annunciare il piano di aiuti a sostegno della città di Genova

21 Ago. 2018
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Nel pomeriggio del 18 agosto Autostrade per l’Italia ha tenuto la prima conferenza stampa dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova del 14 agosto 2018.

“Con la tristezza nel cuore, rinnovo sentimenti di cordoglio alle famiglie. Come nonno, come padre, come cittadino italiani vivo l’immensità del loro dolore”, ha detto Fabio Cerchiai, presidente di Autostrade per l’Italia.

“Dobbiamo fare, vogliamo fare e faremo quanto nelle nostre possibilità per alleviare le loro sofferenze e quelle della città di Genova, rimasta gravemente ferita. Vogliamo esternare a tutti i soccorritori un ringraziamento profondo, sentito. Hanno lavorato al limite delle possibilità umane”, ha aggiunto.

Ha preso poi la parola Giovanni Castellucci, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. “È una giornata molto particolare. Esprimo il cordoglio, la vicinanza e la compassione per le vittime, i loro amici e i loro parenti”.

“È uno strazio che porto nel cuore e che resta. Vorrei raccontarvi quello che stiamo facendo in questi giorni, a partire dal momento in cui abbiamo ricevuto la notizia. Ci siamo messi a lavorare per capire cosa poter fare per le istituzioni, e i soccorritori per alleviare gli effetti di questa tragedia”.

“Abbiamo lavorato insieme cercando di metterci a disposizione. Non siamo stati capaci di far sentire la vicinanza alla città e di questo mi scuso profondamente. Penso ci si aspetti da noi un aiuto concreto, è una responsabilità che ci sentiamo”.

“Abbiamo studiato insieme alle istituzioni una serie di proposte, di soluzioni:

•  Alle famiglie delle vittime: abbiamo stanziato un fondo per le esigenze immediate, che affineremo con il comune sulle modalità di erogazione. Il fondo verrebbe gestito dal comune. Ammonterebbe a svariate migliaia di euro, ma deve essere definito con il comune.

• Ricostruire il ponte sul Polcevera, per aiutare Genova a rialzarsi. Abbiamo sviluppato un progetto che permette di poter lavorare in parallelo su tanti fronti per accelerare i tempi, in 8 mesi. Ricostruire un ponte in acciaio che sarà anche meno impattante. Ci auguriamo che la velocità di ricostruzione possa essere segno della velocità con cui Genova si rialza.

• Stanziare un fondo per dare indennizzi a chi sarà costretto a lasciare le proprie case per poter demolire e ricostruire in sicurezza. Siamo a disposizione della regione per trovare la soluzione migliore

• Interventi di ricucitura della viabilità delle persone e delle merci. Ricostruzione della rotonda di innesto al porto e viabilità alternativa tra il porto di Voltri e il porto di Genova.

• Da lunedì liberalizzare il pedaggio Bolzaneto a Genova Ovest e Pra fino a Genova Aeroporto

• Contributi ai mezzi pubblici

“Siamo determinati con umiltà a fare e dare tanto a Genova, con determinazione e senso di responsabilità. Vorremmo farvi sentire quella vicinanza che finora non vi abbiamo fatto sentire”, ha aggiunto Castellucci.

Il costo di tale piano arriva a mezzo miliardo di euro, come dichiarato dall’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia.

“Tutte le relazioni che avevamo ci mostravano uno stato di salute buono. Ma questo sarà oggetto di verifiche, perizie e dell’esame della magistratura. Tutti vogliamo sapere cosa è successo”, ha detto rispondendo a una domanda da parte dei giornalisti sulla tragedia del Ponte Morandi e lo stato di salute della struttura.

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