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Salvini contro Asia Argento: “Era questa la ‘signora’ che mi insultava?”

Il vicepremier e ministro è intervenuto su Twitter sullo scandalo molestie sessuali che ha coinvolto l'attrice leader del movimento MeToo

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Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è intervenuto su Twitter sullo scandalo che ha coinvolto l’attrice italiana Asia Argento, accusata di molestie sessuali dal collega statunitense Jimmy Bennett.

“Questa è la ‘signora’ che mi insultava ogni due minuti, e mi ha dato del razzista e della m…a? Mamma mia che tristezza…”, ha scritto Salvini sul suo profilo ufficiale, accompagnando il tweet con un articolo nel quale si racconta la vicenda in cui è coinvolta Argento.

Qualche settimana fa il ministro e l’attrice erano stati protagonisti di un polemico botta e risposta sui social.

Argento era intervenuta contro Salvini nella polemica tra il leader della Lega e lo scrittore Roberto Saviano, a sua volta difeso dalla deputata Laura Boldrini.

Dopo che Boldrini aveva espresso solidarietà a Saviano, Salvini aveva scritto su Twitter “Che coppia”, e Argento aveva commentato con l’hashtag “Salvinimerda”.

“Dai Asia, secondo me non sei così cattiva, se ti va ti offro un caffè (meglio una camomilla), mi racconti i problemi che hai e vedo se posso aiutarti”, le aveva risposto il ministro.

Poco dopo, era arrivata la controreplica dell’attrice: “Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’interno del Governo si diletta a sbeffeggiarsi di me. Ha così tanto tempo da perdere? Non ha niente di più imperativo da da fare, da sistemare, da risolvere, meeting da attendere? Che piacere prova a trollare le donne?”.

Secondo quanto rivelato il 19 agosto dal New York Times, Asia Argento, tra le prime nel mondo del cinema a denunciare le molestie subite dal produttore Harvey Weinstein, ha pagato al collega Jimmy Bennett un risarcimento di 380mila dollari che sostiene di essere stato aggredito sessualmente dall’attrice quando lui era 17enne.

L’aggressione sarebbe avvenuta in una camera d’albergo in California, cinque anni fa, quando l’attrice italiana aveva 37 anni e il giovane ne aveva appena compiuti 17.

Il quotidiano statunitense cita i documenti degli avvocati dell’attrice e regista e del ragazzo che in un film del 2004 vestì i panni del figlio dell’attrice in “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa”.

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Tra le carte della documentazione ci sarebbe anche un selfie del 9 maggio 2013, in cui l’attrice e Jimmy Bennett vengono ritratti a letto.

Ma non solo: come si legge sul New YorkTimes, ci sarebbero anche i dettagli sui tempi del risarcimento. 380mila dollari in un anno e mezzo, a partire da un versamento di 200mila dollari fatto ad aprile.

Sul Nyt si legge ancora che l’attrice e regista non ha voluto rilasciare commenti a proposito della questione, nonostante i ripetuti tentativi di contatto da parte dei giornalisti del quotidiano statunitense.