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Ponte Morandi, interrotto il recupero dei beni nelle case a causa di scricchiolii

I vigili del fuoco hanno deciso di interrompere le operazioni in via precauzionale. In corso accertamenti tecnici

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Genova: case sotto il ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018. Credit: AFP PHOTO / MARCO BERTORELLO

Uno dei due monconi del ponte Morandi rimasti in piedi sta emettendo inquietanti rumori e scricchiolii. Per questa ragione sono state interrotte le operazioni di recupero di oggetti personali dalle abitazioni evacuate.

Il provvedimento è stato deciso in via precauzionale dopo alcune segnalazioni di scricchiolii uditi da alcuni cittadini già dalla notte di ieri, domenica 19 agosto, che sembravano provenire dal moncone est di ponte Morandi.

Sono stati i vigili del fuoco a decidere di interrompere le operazioni presso le abitazioni evacuate.

Sono stati inoltre attivati degli accertamenti tecnici che sono ancora in corso.

La “zona rossa” resta al momento interdetta anche ai mezzi di soccorso, in attesa dei risultati delle verifiche.

Il ponte Morandi di Genova, sull’autostrada A10, è crollato poco prima di mezzogiorno nella mattina di martedì 14 agosto 2018.

Il bilancio della tragedia è di 43 morti, tra cui bambini di 8, 12 e 13 anni, e sei persone straniere (tre francesi e tre cileni).

I funerali solenni di alcune delle vittime sono stati celebrati sabato 18 luglio, giornata di lutto nazionale. Altri sono stati celebrati, per scelta delle famiglie delle vittime, in forma privata.