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Liquami in mare: “Stop ai bagni nel litorale sud di Roma tra Ardea e Pomezia”

Sono attese le verifiche sulla qualità dell'acqua da parte della Capitaneria di Porto e l'Arpa

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La Capitaneria di Porto ha lanciato l’allarme su un presunto scarico di liquami dai fossi dell’ Incastro e di Rio Torto. I sindaci del litorale sud di Roma hanno vietato la balneazione tra Ardea e Pomezia. liquami mare roma

L’ordinanza che vieta ai bagnati di tuffarsi in acqua è temporanea, sono infatti attese le verifiche sulla qualità dell’acqua da parte della Capitaneria di Porto e l’Arpa.

Gli utenti di Twitter hanno pubblicato sul social le foto dell’acqua del mare sporca, tendente al giallo: “Mostriamo a tutta Italia la vergogna del mare di Ardea e Pomezia oggi 19 agosto”.

“Il sindaco di Ardea Mario Savarese ha firmato un’ordinanza urgente di divieto di balneazione temporaneo nel tratto di mare lungo tutta la costa del Comune. Si tratta di un divieto temporaneo in attesa di nuovi accertamenti di Arpa Lazio sulla qualità delle acque”, è quanto si legge in una nota.

Anche Adriano Zuccalà, sindaco di Pomezia ha emesso l’ordinanza: “Ho appena firmato l’ordinanza per il divieto di balneazione dal fosso di Rio Torto al canale di Campo Ascolano. A seguito di un presunto scarico di liquami non meglio identificati nei canali di Rio Torto e Incastro nel comune di Ardea, si è verificato il cambiamento di colore dell’acqua di mare lungo gli specchi acquei ricadenti nei comuni di Ardea e Pomezia”.

“In attesa dei risultati definitivi delle analisi di Arpa, in via precauzionale, è temporaneamente vietata la balneazione nel tratto di costa evidenziato”, ha sottolineato il sindaco.

Sul sito del comune di Pomezia si legge: “I depuratori non hanno manifestato malfunzionamenti, pertanto la Capitaneria di Porto e l’Arpa sono sul posto per verificare quanto accaduto e lo stato dei luoghi. In attesa dei risultati definitivi delle analisi di Arpa, in via precauzionale, è vietata la balneazione nel tratto di costa che va dal fosso di `Rio Torto´ al `Fosso di Campo Ascolano”.