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Crollo del ponte a Genova, concluse operazioni recupero vittime. Domani consegna dei primi alloggi agli sfollati

Il premier Giuseppe Conte: "Il Governo è con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti"

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Il ponte Morandi a Genova sull'A10, crollato il 14 agosto 2018. Credit: Fabio Palli/NurPhoto

Le operazioni di ricerca e recupero delle vittime del crollo di ponte Morandi, a Genova, sono ufficialmente concluse, così come le ricerche dei dispersi.

I vigili del fuoco però continuano ad operare nell’area del disastro per portare avanti le operazioni di messa in sicurezza e di bonifica della zona dove è avvenuto il crollo.

Le squadre si muovono ancora con cautela anche perché non è possibile escludere definitivamente che vi possano essere altre persone la cui presenza non era stata segnalata da nessuno, sotto le macerie.

Inoltre, il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, insieme al sindaco di Genova Marco Bucci, domani (lunedì 20 agosto, alle 16) consegneranno in via San Biagio i primi alloggi agli sfollati del crollo di Ponte Morandi (qui le testimonianze di alcuni sfollati nel reportage di Emanuela Barbiroglio).

“Il Governo è con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti”, ha scritto oggi il premier Conte su Facebook.

“Nell’immediatezza del crollo avevamo stanziato 5 milioni di euro per gestire lo stato di emergenza e ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato altri 28 milioni e 470 mila euro. Soldi che, come richiesto e quantificato dalla Regione Liguria, serviranno per realizzare gli interventi urgenti per la viabilità alternativa, per potenziare il sistema dei trasporti e per individuare sistemazioni abitative per i tanti nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni considerate a rischio”.

“Il Governo ha messo a disposizione i fondi necessari, ma adesso pretendiamo che si faccia in fretta e che sia data una dimora a queste persone. Abbiamo fatto tanto, stiamo facendo tanto e faremo ancora tanto altro. Non lasciamo sola Genova” conclude il premier.

Il ponte Morandi di Genova, sull’autostrada A10, è crollato poco prima di mezzogiorno nella mattina di martedì 14 agosto 2018.

Il bilancio della tragedia è di 43 morti, tra cui tre bambini di 8, 12 e 13 anni, e sei persone straniere (tre francesi e tre cileni).

Dopo oltre 24 ore di intervento, i soccorritori hanno estratto dal groviglio di lamiere e macerie i corpi della famiglia Cecala: il padre Cristian, la mamma Dawna e la piccola Kristal.

I funerali solenni di alcune delle vittime sono stati celebrati ieri, giornata di lutto nazionale. Altri sono stati celebrati, per scelta delle famiglie delle vittime, in forma privata.

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