Me

Genova, i familiari di diciassette vittime rifiutano i funerali di Stato

Rabbia e sfiducia nei confronti dello Stato: per questo le famiglie di 17 delle 38 vittime di Genova hanno scelto il rito privato

Immagine di copertina
Undici vittime non avranno i funerali di Stato

I familiari di diciassette delle trentotto vittime di Genova hanno scelto i funerali privati. Altre sette famiglie stanno non hanno ancora sciolto la riserva. I funerali di Stato previsti per sabato 18 agosto alla Fiera di Genova verranno celebrati per la metà delle vittime.

Rabbia e sfiducia hanno portato le famiglie a scegliere il rito privato, lontano dai riflettori e, soprattutto, lontano da uno Stato considerato complice di quelle morti ingiuste.

Nunzia, la madre di Gerardo Esposito, uno dei quattro amici di Torre del Greco, straziata dal dolore, non tace la sua indignazione: “È lo Stato che ha causato questo, non si devono permettere di farsi vedere: la passerella di politici è stata vergognosa”.

Roberto Battiloro, padre di Giovanni, il filmaker e giornalista che viaggiava in macchina con Gerardo, si sfoga in un lungo post su Facebook e spiega la scelta di rifiutare i funerali di Stato per il rito privato: “Mio figlio non diventerà un numero nell’elenco dei morti causati dalle inadempienze italiane, farò in modo che ci sia giustizia per lui e per gli altri: non dobbiamo dimenticare”.

“Non vogliamo un funerale farsa – ha continuato Roberto – ma una cerimonia a casa, nella nostra chiesa a Torre del Greco. È un dolore privato, non servono le passerelle. Da oggi inizia la nostra guerra per la giustizia, per la verità: non deve accadere più”.

E ancora: “È un omicidio di Stato, una disgraziata annunciata nella quale hanno perso ingiustamente la vita mio figlio e tante altre persone”, ha aggiunto Roberto Battiloro. “Ma non c’è nessuna polemica nella scelta di celebrare i funerali qui delle eventuali responsabilità se ne sta occupando già la magistratura, che dovra’ accertare perche’ nessuno e’ intervenuto nonostante i ripetuti allarmi”.

“Anche come delegato delle altre famiglie ho chiesto che i corpi fossero portati a Torre perché è giusto che gli amici e i parenti delle vittime condividano il proprio dolore con le persone della nostra città”, ha concluso.

E ha perso ogni fiducia nello Stato anche Denise Vittone, che piange il fratello Andrea, 49 anni, da poco sposato con Claudia Possetti. Insieme a loro, nel baratro di ponte Morandi sono finiti anche i due figli adolescenti, Camilla e Manuele, di 12 e 16 anni.

“Quelle cose pubbliche non mi piacciono”, si legge su La Stampa. A parlare è Anna Timossi, la madre di Elisa Bozzo, la trentaquattrenne di Busalla, in provincia di Genova. I funerali privati della donna saranno celebrati domani alle 11, a Sarissola.

Anche i funerali di Stella Boccia, la ragazza di 24 anni originaria di Somma Vesuviana (Napoli) saranno privati. Stella sarà portata a Foiano della Chiana (Arezzo) dove sabato 18 agosto alle 15 si svolgeranno le esequie con rito evangelico. Per il fidanzato Carlos Jesus Erazo Trujillo, 27 anni, peruviano da tanti anni residente a Capolona (Arezzo), invece ci saranno i funerali di Stato a Genova.

Sempre sabato, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Arquata Scrivia, in Piemonte, si terranno i funerali privati di altre due vittime piemontesi: Alessandro Robotti, 50 anni, e la moglie Giovanna Bottaro, 43 anni.

La celebrazione del funerale di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzionci sarà venerdì pomeriggio, alle 17.30, nella basilica di Santa Croce della cittadina del Napoletano.