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Elon Musk, un uomo massacrato dal lavoro (e dai social): “Il peggio deve ancora venire”

Il CEO e presidente di Tesla e Space X si è raccontato in una lunga intervista al New York Times in cui getta l'allarme sul suo stato di salute

Immagine di copertina
da Twitter

L’immagine che si crea in mente leggendo la lunga intervista concessa da Elon Musk al New York Times è quella di un uomo sull’orlo di una profonda crisi psicofisica se non addirittura già ben oltre il bordo.

Il fondatore, presidente e amministratore delegato e fondatore di Tesla e Space X si è aperto al quotidiano newyorkese, parlando delle proprie creature e di se stesso.

Quel che traspare è la figura di un uomo che lavora 120 ore settimane (ossia circa 17 ore al giorno), che deve assumere un potente farmaco se vuole dormire e che più volte durante la chiacchierata è stato fermato dalla commozione.

Sono significativi alcuni passaggi in cui Musk racconta la propria quotidianità completamente votata al lavoro. E rivelando particolari che ben descrivono il suo attuale stato di salute. L’imprenditore nato in Sudafrica, ma naturalizzato americano, ha affermato che l’anno appena trascorso è stato il più difficile e doloroso della sua carriera ed è stato massacrante. Tanto che il tempo a disposizione per famiglia e amici è sempre più ristretto.

Ha raccontato al New York Times, ad esempio, di aver trascorso tutte le 24 ore del suo quarantasettesimo compleanno (il 28 giugno) a lavorare. Due giorni dopo, ha rivelato di aver quasi bucato il ruolo da testimone del fratello al matrimonio, arrivando appena due ore prima, presenziando alla cerimonia e ritornando immediatamente in ufficio.

Da quando è stato costretto a rimanere a casa per alcuni giorni nel 2001 per curare la malaria, non ha mai preso più di una settimana di pausa. Ha confessato di aver trascorso più volte anche tre o quattro giorni consecutivamente a lavoro negli uffici di Tesla, lavorando giorno e notte.

Ed è proprio la società che ha fondato e che punta alla realizzazione delle migliori auto elettriche una delle principali cause di stress. Ultimamente sta attraversando un periodo non molto positivo. In questo momento si sta investendo più di quanto si sta guadagnando e da aprile a giugno si sono persi 717 milioni di dollari.

L’obiettivo più importante è quello della produzione e consegna delle promesse Tesla Model S con il target delle 100.00 a settimana entro fine anno. Attualmente si è a 5.000, con la proiezione delle 6.000 a fine agosto.

Ha fatto molto discutere il tweet in cui Musk ha anticipato la volontà di voler ricomprare tutte le azioni di Tesla, di fatto privatizzandola, offrendo un totale di 420 dollari per ogni azione di ogni azionista. Molti hanno ipotizzato che quel cinguettio fosse stato pubblicato in un momento in cui non fosse perfettamente lucido. Addirittura, sotto l’effetto della marijuana visto che 420 è un numero che si riferisce proprio all’erba, ma Elon ha smentito affermando che non ci fosse alcun collegamento.

Peraltro, per via di quella dichiarazione ora deve anche difendersi dalle accuse di aggiotaggio dato che il suo tweet è andato a influenzare l’andamento della società in borsa. E dunque ora necessità di essere giustificato a fondo. In parte, Musk ha già spiegato e ha precisato in seguito che la liquidità arriverebbe dal Fondo Pubblico d’Investimento saudita (FPI).

L’uso smodato e spesso fin troppo istintivo di Twitter è un problema ricorrente per Elon Musk. È ancora molto fresco il ricordo del tanto discusso tweet in cui accusava di pedofilia uno dei soccorritori dei ragazzi thailandesi intrappolati nella grotta.

Twitter, troppo lavoro, una condizione psicofisica precaria, Musk avrebbe bisogno di essere alleggerito. Molti analisti hanno ipotizzato l’affiancamento di un’altra persona. Qualcuno che smezzi il lavoro di boss assoluto delle due società in cui è presidente e CEO. Lui non sembra molto intenzionato a delegare e ha risposto che “Se c’è qualcuno in grado di fare un lavoro migliore, mi faccia sapere. Il lavoro è suo“.

E a proposito di stato di salute ormai quasi compromesso, Musk ha affermato di ricorrere sempre più frequentemente all’uso di un potente sonnifero chiamato Ambien. “Spesso sono costretto a scegliere se assumerlo oppure non dormire affatto“.

Ma la frase più drammatica è quella che unisce idealmente il destino di Tesla con quello della propria salute, con esiti agli antipodi. Il miliardario ha infatti affermato che: “Dal punto di vista operativo, per Tesla il peggio è passato. Ma per quanto riguarda la mia sofferenza personale il peggio deve ancora venire“.

Dopo l’intervista al New York Times, il titolo Tesla è crollato in Borsa, perdendo circa il 9 per cento, pari a 5,5 miliardi di dollari.