Me
La classifica delle città più vivibili del mondo secondo l’Economist
Condividi su:
classifica città vivibili 2018
Credit: AFP

La classifica delle città più vivibili del mondo secondo l’Economist

Nella graduatoria del magazine britannico al primo posto Vienna, che scalza Melbourne

14 Ago. 2018
classifica città vivibili 2018
Credit: AFP

Il magazine britannico The Economist ha stilato la classifica annuale della città più vivibili del 2018.

La graduatoria è stata compilata da una specifica sezione del giornale che si chiama Economist Intelligence Unit (EIU).

La città più vivibile, secondo la rivista, è la capitale dell’Austria, Vienna, che ha spodestato la città australiana di Melbourne, prima nel 2017 e seconda quest’anno.

È la prima volta che una città europea riesce a raggiungere il primo posto nella classifica della EIU.

La classifica mondiale analizza in totale 140 città prendendo in considerazione una serie di fattori, tra cui la stabilità politica e sociale, i livelli di criminalità e di istruzione, oltre all’accesso all’assistenza sanitaria.

Al terzo posto della graduatoria si trova Osaka, in Giappone. L’unica altra città europea tra le prime dieci è Copenaghen, in Danimarca, nona.

L’Australia piazza Melbourne al secondo posto, Sydney al quinto e Adelaide al decimo.

Tre piazzamenti anche per il Canada, che vede Calgary in quarta posizione, Vancouver sesta e Toronto ottava.

Oltre a Osaka, il Giappone vede Tokyo al settimo posto.

Nessuna città degli Stati Uniti è tra le prime dieci.

Tra le città europee, la britannica Manchester è quella che ha registrato il più importante miglioramento rispetto al 2017, guadagnando sedici posizioni e piazzandosi al 35esimo posto.

Londra è 13esima. Amburgo e Helsinki, che avevano conquistato il decimo e il nono posto l’anno scorso, non sono più nella top ten.

Secondo il The Economist, la città meno vivibile del mondo è invece Damasco, in Siria, devastata dalla guerra, seguita da Dhaka, in Bangladesh, e Lagos, in Nigeria.

Tra le dieci città peggiori ci sono anche la pakistana Karachi, la libica Tripoli e l’algerina Algeri.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus