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Il “Partito dei competenti” con Bonino e Boeri contro il populismo? Calenda smentisce

Secondo il quotidiano La Verità, la formazione politica annovera tra i suoi componenti Roberto Burioni, Tito Boeri, Marco Bentivogli e Carlo Cottarelli, oltre a Emma Bonino e Carlo Calenda

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Credit: Getty Images

Lunedì 13 agosto 2018 il quotidiano La Verità ha pubblicato un articolo in cui racconta della nascita di un nuovo partito pronto ad opporsi a Lega e Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni europee.

La formazione politica annovererebbe tra i suoi componenti l’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, la senatrice radicale Emma Bonino, il presidente dell’Inps Tito Boeri, il medico Roberto Burioni, l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli e il sindacalista Marco Bentivogli, segretario generale della Fim-Cisl.

“È stato lo stesso Claudio Cerasa a dare la notizia del partito dei ‘Competenti’ e a gettare fermento tra i salotti agostani”, scrive La Verità, facendo riferimento a un precedente articolo del quotidiano Il Foglio.

Carlo Calenda è però intervenuto su Twitter per smentire il suo coinvolgimento in un simile partito, criticando l’articolo pubblicato dal giornale diretto da Maurizio Belpietro.

“Ma un giornale che si chiama ‘La Verità’ una verifica che è una, prima di scrivere queste fesserie, non dovrebbe farla? Il ‘partito dei competenti’!”, ha scritto l’ex ministro dello Sviluppo economico.

Nelle scorse settimane Calenda aveva auspicato un rilancio del centrosinistra attraverso la formazione di un Fronte repubblicano, uno schieramento di forze ampio, che vada oltre il singolo blocco del Partito democratico (qui abbiamo spiegato perché la proposta ha senso).

Il 27 giugno il quotidiano Il Foglio ha pubblicato un intervento dello stesso ex ministro intitolato “Il manifesto politico di Carlo Calenda”: in sostanza, il Manifesto del Fronte repubblicano.

Nel documento, Calenda proponeva “un’alleanza repubblicana che vada oltre gli attuali partiti e aggreghi i mondi della rappresentanza economica, sociale, della cultura, del terzo settore, delle professioni, dell’impegno civile”.

Ma, a giudicare dalla smentita arrivata via Twitter, ciò a cui pensa l’ex ministro non è il “partito dei competenti” di cui parla La Verità.

Il tweet di Calenda è stato commentato da un altro dei nomi avanzati dal quotidiano, Roberto Burioni, anche lui intervenuto per smentire.

“Mi offrono una candidatura e rifiuto, ora sono in campagna elettorale. Strani meccanismi mentali quelli della Verità…”, ha scritto il medico.

Nessuno degli altri nomi fatti da La Verità ha commentato la notizia.