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La nuotatrice azzurra Arianna Barbieri ha sconfitto il cancro: “Ci vediamo in piscina”

Dopo otto mesi di calvario, la campionessa di nuoto vince la battaglia più grande: quella col linfoma di Hodgkin

Immagine di copertina
La campionessa di nuoto Arianna Barbieri. Credit: Instagram/Arianna Barbieri

Arianna Barbieri ce l’ha fatta. La nuotatrice azzurra ha vinto la gara più importante della sua vita: quella con il crancro.

In un lungo post su Instagram, la campionessa di nuoto saluta la sua “nuova vita”. Le parole accompagnano una serie di sei foto che mostrano Arianna negli otto mesi di malattia. Due date: 22 gennaio 2018 e 10 agosto 2018 segnano l’inizio e la fine del suo calvario.

“Con oggi – scrive la nuotatrice, nata in provincia di Padova 29 anni fa – finisco un periodo fatto di prelievi , pastiglie, punture, flebo, attese (tante), dubbi, pianti, nausea, stanchezza, tristezza, sconforto, picchi e ricadute”.

“Un calvario di nome linfoma di Hodgkin – continua ancora la campionessa – Siccome siamo padroni del nostro destino solo in parte, ho preso ciò che mi arrivava e ho cercato di accoglierlo al meglio”.

Per Arianna, questa malattia è stata “un’arma a doppio taglio, una possibilità che la vita mi ha dato per crescere ed amarla sempre di più, una sfida e un’occasione per conoscere me stessa”.

Poi il ringraziamento a chi le è stato accanto in questi lunghi e faticosi otto mesi: “Tantissime persone mi hanno aiutato nei momenti peggiori , anche solo con un piccolo pensiero e vi ringrazio davvero tanto❤️”.

“Ora inizia una vita nuova – conclude Arianna – un voltare pagina riprendendo da quello che ho lasciato e che amo di più. Ci vediamo in piscina”.

E così, mentre i suoi compagni azzurri guadagnavano medaglie agli Europei di Glasgow, la campionessa si emozionava doppiamente: per le vittorie dei colleghi e per quella sua personale.

E era stato proprio ad un campionato Europeo, quello di a Debrecem, in Ungheria, del 2012, che Arianna Barbieri raggiungeva la vetta più alta della sua carriera. In quell’Europeo di sei anni fa, la campionessa italiana vinceva tre argenti per i 50 e 100 dorso e 4×100 mista.

Con la nazionale ha preso parte alle Olimpiadi di Londra chiudendo tredicesima nei 100 dorso. Ora riprenderà ad allenarsi, sicuramente con la stessa forza con cui ha affrontato la malattia. Magari torneremo a vederla in acqua, pronta a riprendersi il podio.

 

22/01/2018 10/08/2018 Queste sono le date di inizio e di fine di questa mia ultima esperienza di vita. Con oggi finisco un periodo fatto di prelievi , pastiglie, punture , flebo , attese (tante) , dubbi ,pianti, nausea, stanchezza, tristezza, sconforto , picchi e ricadute. Un calvario di nome linfoma di Hodgkin. Siccome siamo padroni del nostro destino solo in parte, ho preso ciò che mi arrivava e ho cercato di accoglierlo al meglio. Per me questa malattia è stata un’arma a doppio taglio, una possibilità che la vita mi ha dato per crescere ed amarla sempre di più, una sfida e un’occasione per conoscere me stessa. Tantissime persone mi hanno aiutato nei momenti peggiori , anche solo con un piccolo pensiero e vi ringrazio davvero tanto❤️. Ora inizia una vita nuova , un voltare pagina riprendendo da quello che ho lasciato e che amo di più. Ci vediamo in piscina…

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