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Il progetto di Andy, in viaggio per l’Europa per scrivere “Stop Brexit” con il Gps
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Il progetto di Andy, in viaggio per l’Europa per scrivere “Stop Brexit” con il Gps

Il ragazzo ha deciso di intraprendere questo viaggio per mostrare ai suoi connazionali "il meglio di quello che il continente offre" e manifestare la sua opposizione all'uscita della Gran Bretagna dall'Ue

11 Ago. 2018
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Andy Pardy ha ideato un modo innovativo e originale per esprimere il suo dissenso nei confronti della Brexit e dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

Il ragazzo, originario di Pardy, ha deciso di percorrere 30mila chilometri per attraversare tutto il continente europeo.

La parte più originale del suo piano è quella di utilizzare la cartina dell’Europa come un foglio bianco su cui tracciare le parole “Stop Brexit”.

In che modo? Usando il suo Gps come una penna con cui esprimere e “scrivere” il suo dissenso nei confronti del Leave, uscito vincitore dal referendum del 2016.

Il ragazzo, per realizzare il suo progetto, ha installato sul suo cellulare un’applicazione che permette di tracciare su una mappa i propri spostamenti.

Grazie a questo espediente, Andy ha potuto trasformare i suoi movimenti in lettere, fino a formare la frase “Stop Brexit”.

Per portare a termine il suo progetto, il ragazzo ha lasciato il suo lavoro come consulente informatico, ha poi comprato un van di seconda mano ed è partito per realizzare il suo sogno.

L’itinerario comprende 32 paesi, 26 appartenenti all’Unione europea.

“Voglio approfittare nel miglior modo possibile dell’ultima nostra estate nell’Unione”  ha raccontato il ragazzo, intervistato dall’agenzia di stampa France Presse mentre si trovava in Finlandia, dove sta completando la lettera “P”.

“Desidero mostrare il meglio di quello che il continente offre”, ha spiegato Andy.

Lo scopo del suo progetto è ricordare ai cittadini britannici che hanno votato per il Leave cosa vuole dire potersi muovere liberamente per i paesi dell’Unione europea, “privilegio” a cui dovranno presto rinunciare, non potendo più “viaggiare, vivere e lavorare in Europa senza vincoli, burocrazia e scartoffie”.

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