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La Repubblica attacca Travaglio: “Il direttore del Fatto manipola il lettore con fatti ambigui”
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La Repubblica attacca Travaglio: “Il direttore del Fatto manipola il lettore con fatti ambigui”

Dieci anni prima il giornalista di Repubblica D'Avanzo aveva dato una definizione del "Metodo Travaglio" usato dal direttore del Fatto Quotidiano nei suoi articoli

10 Ago. 2018
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Dalle pagine del quotidiano La RepubblicaCarlo Bonini ha attaccato il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, accusandolo di utilizzare quello che anni prima il collega Giuseppe D’Avanzo aveva definito il “metodo Travaglio”.

Nel 2008 D’Avanzo scriveva che “il nostro amico (Travaglio) sceglie un comodo, stortissimo espediente. Si disinteressa del ‘vero’ e del ‘falso’. Afferra un ‘fatto’ controverso (ne è consapevole, perché non è fesso) e lo getta in faccia agli spettatori lasciandosi dietro una secrezione velenosa che lascia credere”.

Oggi, 10 agosto 2018, il giornalista Carlo Bononi ha accusato Travaglio di essersi scagliato ingiustificatamente contro il quotidiano Repubblica per l’inchiesta sui tweet diretti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e su cui di recente è stata aperta un’indagine.

Mattarella aveva ricevuto numerosi messaggi negativi dopo il “no” alla nomina di Paolo Savona come ministro dell’Economia nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2018.

Secondo quanto spiega il giornalista Bonini, l’attacco di Marco Travaglio al quotidiano Repubblica  non è giustificato, dato che si basa su un accostamento tra due diversi articoli creato a tavolino del direttore del Fatto.

Travaglio, continua Bonini, ha unito nei suoi editoriali i contenuti di un articolo relativo all’indagine sui tweet diretti contro Mattarella e l’inchiesta condotta dall’agenzia americana Five Thirty Eight che svela i collegamenti tra la Russia e una rete di account Twitter falsi operanti anche in Italia.

Marco Travaglio è accusato dal giornalista di Repubblica di aver “mescolato titoli e ritagli di giornali diversi su due storie diverse. Una manipolazione necessaria al sabba di pernacchie che deve convincere che questo giornale ha prima pubblicato falsi, si è quindi autosmentito e, di fatto, partecipa a una campagna liberticida contro la rete per ossequio codino a Mattarella”.

Bonini però precisa che Repubblica “ha sempre separato la storia dei bot russi svelata da Five Thirty Eight e quella dello shitstorm nei confronti di Mattarella”.

Secondo il giornalista, il “metodo Travaglio” consiste nel prendere un fatto ritenuto controverso e presentarlo in modo tale che il lettore abbia dei dubbi in merito.

In questo modo, il direttore del Fatto cerca di alimentare la rabbia dei cittadini verso la malapolitica a tutto vantaggio, specifica Bonini, del Movimento 5 Stelle.

Inoltre, Travaglio è accusato di essere stato “folgorato dai 5 Stelle e dalla Casaleggio Associati”, oltre che da quella “politica del risentimento che si è fatta maggioranza e governo del Paese”.