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La giornata internazionale dei popoli indigeni

Nel mondo ci sono oltre 5.000 tribù indigene. Nonostante le leggi che ne proteggono l'habitat e la cultura, queste popolazioni soffrono abusi di ogni tipo

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Il 9 agosto si celebra la giornata internazionale dei popoli indigeni, istituita dalle Nazioni Unite nel 1994. Nel mondo ci sono oltre 370 milioni di indigeni, appartenenti a cinquemila diverse tribù. Sono diffusi in 70 Paesi e parlano oltre quattromila lingue, secondo quanto riporta l’ong Amnesty International.

Le popolazioni indigene sono spesso vittime di abusi di diritti umani di ogni tipo: vengono sfrattati dalle loro terre, i loro diritti non vengono riconosciuti, soffrono di discriminazioni e vengono trattati come cittadini inferiori. Gli attivisti indigeni che cercano di ribellarsi e lottare per il proprio popolo vengono minacciati, perseguiti e spesso uccisi, nonostante reclamino i propri diritti in modo pacifico e non violento. Nel mondo, tra le 900 milioni di persone che vivono in aree rurali estremamente povere, un terzo appartiene a una tribù indigena.

Ci sono circa cento tribù che non hanno mai avuto contatti – se non sporadici – con il mondo esterno: sono i gruppi più vulnerabili, perché rischiano di contrarre malattie e sopravvivono solo grazie a quello che raccolgono o coltivano nelle proprie terre, da cui rischiano di essere cacciati via.

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