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Atletica, Europei 2018: è il giorno di Filippo Tortu nei 100 metri. Caccia al record
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filippo tortu record
Lo sprinter italiano Filippo Tortu

Atletica, Europei 2018: è il giorno di Filippo Tortu nei 100 metri. Caccia al record

Alle 19,30 le semifinale. Poi l'eventuale finale

07 Ago. 2018
filippo tortu record
Lo sprinter italiano Filippo Tortu

E’ il giorno di Filippo Tortu. Il corridore italiano vuole abbassare il record di 9’99” sui 100 metri stabilito a Madrid quando ha battuto il primato di Mennea.

A dirlo è lo stesso sprinter a L’Unione sarda: “È il giorno più importante della stagione in cui capirò se il 2018 è stato soddisfacente o meno”.

Il 20enne di Carate in Brianza, in provincia di Monza, gareggerà questa sera alle ore 19.30 agli Europei di Berlino dove all’Olympiastadion di Berlino affronterà i migliori atleti europei. Prima le semifinali poi l’eventuale finale prevista per le 21.30.

“Non guardo chi ho a fianco, ma penso solo a correre so che ci sono grossi nomi, ma non ho paura – le sue parole -. La pista è quella dei record storici di Bolt sui 100 e 200 metri. Quando abbiamo visitato la struttura c’è stata una certa emozione, lo ammetto”.

Tortu ha poi aggiunto: “Bella stagione fin qui, ma l’obiettivo è la finale di questi Europei. Per me è la manifestazione più importante dell’anno, e io sono concentrato, carico e con tanta voglia di correre”. Anche perché “da questa gara capirò se posso ritenermi soddisfatto di questa annata. Non ho scelto una prova facile, e gli avversari non mancano”.

Gli ultimi consigli a Filippo #Tortu prima dell’inizio delle gare ai campionati europei ❤️🇮🇹 #italianteam #100m #atleticaitaliana

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L’Italia della velocità può far bene anche nella staffetta 4X100? “Per ora ragiono solo sui 100 metri ma credo tanto in questa staffetta – ha risposto lo sprinter azzurro -, siamo un gruppo di amici prima ancora che di compagni, e dal mio punto di vista ciò mi carica ulteriormente”.

“Dopo il 9.99 di Madrid con il mio allenatore (il padre Savino, ndr) abbiamo scelto di non gareggiare di nuovo nei 100 – conclude Tortu – ed è stata la cosa migliore, perché quella trasferta mi è costata dal punto di vista nervoso ed era fondamentale ricaricare le batterie per arrivare qui al top della forma”.

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