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Daisy Osakue risponde agli haters: “Basta insulti, sono anche io italiana”
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Daisy Osakue haters
Credit: Afp/Nur

Daisy Osakue risponde agli haters: “Basta insulti, sono anche io italiana”

La primatista italiana di lancio del disco si trova a Berlino per partecipare agli Europei di atletica

07 Ago. 2018
Daisy Osakue haters
Credit: Afp/Nur

“Mi sono stufata delle minacce di morte a me e alla mia famiglia, semplicemente perché ho fatto notare che dei cretini mi hanno lesionato la cornea creando un edema che ha fatto calare la vista di 5 decimi nell’occhio sinistro”. Così Daisy Osakue, l’atleta torinese di nascita e di origini nigeriane, risponde agli insulti di chi l’ha accusata di avere voluto strumentalizzare l’aggressione subita. Il 29 luglio, la primatista era stata colpita all’occhio sinistro da un uovo lanciato da un’auto in corsa e aveva riportato una lesione della cornea.

“Si dimenticano tutti che italiana lo sono anche io. Secondo queste persone sarei dovuta stare zitta e incassare il colpo di un gruppo di cretini senza dire nulla? Vi rendete conto di quanto assurda è questa storia? Peccato che a loro va tutto bene perché uno di loro ha il padre del Pd”, ha scritto in un post.

Osakue è stata attaccata sui social. “Andrebbe squalificata” e “ti auguro una vita di stenti” sono alcune delle frasi che le sono state rivolte sul suo profilo Facebook.

La partecipazione dell’atleta agli Europei di Berlino era stata messa a rischio a causa delle ingenti dosi di cortisone assunte per curare la ferita. Lo aveva affermato il presidente del Coni Gianni Malagò, per poi chiarire che la primatista aveva superato le visite mediche della Federazione di atletica.

Osakue giovedì 9 agosto sarà impegnata nelle qualificazioni e salirà sulla pedana del disco del monumentale Olympiastadion di Berlino. L’obiettivo è il passaggio in finale.

Stando all’entry list che vede 30 discobole in rappresentanza di 21 Nazioni, Osakue per entrare a fare parte delle dodici finaliste dovrà aggiungere più di qualche decina di centimetri al suo limite perché attestarsi sui 59,72 metri, il suo primato personale, potrebbe non bastare. Davanti all’azzurra si contano undici discobole che vantano un personale stagionale sopra i 60 metri.

La grande favorita all’oro continentale è la croata Sandra Perkovic che nel 2018 ha lanciato a 71,38 metri, tre centimetri in meno rispetto al suo record personale.

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