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Boschi: “Ho sbagliato a dire che avrei lasciato la politica in caso di sconfitta al referendum”
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Maria Elena Boschi, deputata del Pd. Credit: Afp

Boschi: “Ho sbagliato a dire che avrei lasciato la politica in caso di sconfitta al referendum”

Durante la campagna referendaria l'allora ministra sosteneva il Sì e disse che in caso di vittoria del No si sarebbe ritirata: "Mi feci prendere dall'entusiasmo di una battaglia in cui credevo"

07 Ago. 2018
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Maria Elena Boschi, deputata del Pd. Credit: Afp

Maria Elena Boschi ha dichiarato di aver commesso uno sbaglio nel 2016 nel dichiarare che avrebbe lasciato la politica in caso di sconfitta al referendum sulla riforma costituzionale.

La deputata del Partito democratico, che all’epoca del referendum era ministra per le Riforme costituzionali, ne ha parlato martedì 7 agosto 2018, ospite del programma televisivo Agorà su Raitre.

“Credo di aver sbagliato. Sono stata presa dall’entusiasmo di una battaglia in cui io ho creduto, come tanti italiani, perché il 40 per cento degli italiani erano come me, hanno detto sì a quella riforma, anche se purtroppo non è bastato”, ha detto Boschi.

Durante la campagna referendaria del 2016, l’esponente dem, che sosteneva il Sì alla riforma varata dal governo, aveva annunciato che in caso di vittoria del No avrebbe lasciato la politica.

Stessa cosa aveva detto l’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che proprio per quella affermazione fu accusato di aver sbagliato a personalizzare troppo il referendum, trasformandolo quasi in un referendum su di sé.

Alla fine, come noto, la consultazione registrò la netta affermazione del No, che raccolse il 60 per cento dei voti contro il 40 per cento del Sì.

Renzi si dimise da premier, ma continuò e continua tutt’ora a fare politica.

Con la caduta del governo, Boschi perse la carica di ministra per le Riforme costituzionali, ma nel successivo esecutivo, guidato da Paolo Gentiloni, fu nominata sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, anche le venendo meno, dunque, alla promessa di lasciare la politica.

A oltre due anni di distanza, la deputata del Pd ha dichiarato pubblicamente di aver sbagliato a prendersi quell’impegno.

Quanto alle difficoltà del partito e del centrosinistra, la ex ministra punta il dito contro le divisioni interne.

“Non è importante se sia io a candidarmi o meno, la cosa che conta è non ripetere gli errori del passato, come quando Renzi è diventato segretario con 2 milioni di voti e dal giorno dopo ha subito attacchi dall’interno del nostro partito”, ha sottolineato Boschi, ospite di Agorà.

“A guidare il Pd potrebbe essere una donna, non lo escludo, ma saranno gli iscritti a scegliere in modo molto democratico”.

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