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Un ambulante senegalese è stato aggredito a Napoli a colpi di pistola
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napoli aggressione senegalese

Un ambulante senegalese è stato aggredito a Napoli a colpi di pistola

Il ragazzo, regolarmente residente in Italia, è stato raggiunto da due colpi di pistola nel quartiere di Vasto

03 Ago. 2018
napoli aggressione senegalese

Un venditore ambulante di 22 anni di origini senegalesi, Cissè Elhadji Diebel, residente in Italia con regolare permesso di soggiorno, è stato ferito da due sconosciuti ad una gamba con una colpo di pistola.

L’aggressione ha avuto luogo in via Milano, a Napoli, nel quartiere Vasto.

Il ragazzo era in compagnia di due amici quando i due aggressori si sono avvicinati a bordo di uno scooter.

Secondo quanto riferito dai ragazzi che erano con Diebel, i due erano bianchi e hanno sparato due, forse tre volte contro il senegalese, colpendolo a una gamba.

Il ragazzo è stato condotto nell’ospedale Loreto Mare e i medici hanno fatto sapere che non è in pericolo di vita.

Le condizioni di Diebel sono stabili, “pur nella criticità della situazione”.

Il ragazzo ha un proiettile conficcato nella parte femorale distale della gamba destra che gli ha provocato  una frattura del ginocchio, secondo quanto spiegato da Giuseppe Russo, il capo Dipartimento assistenza ospedaliera della Asl Napoli 1 Centro.

I medici stanno valutando se procedere o meno ad un intervento chirurgico immediato per la rimozione del proiettile.

Il ragazzo di origini senegalesi ha regolare permesso di soggiorno, non ha precedenti, e risulta residente a Lecce.

In un primo momento si era pensato che l’aggressione fosse un nuovo episodio di violenza ai danni di persone di origine straniera, ma il questore di Napoli, Antonio De Iesu, ha riferito che è ancora presto per stabilire con certezza le motivazioni alla base della vicenda.

La Squadra mobile, fa sapere De Iesu, sta procedendo alle indagini con il supporto di un’apposita task force che sta vagliando “tutte le ipotesi, a 360 gradi” alla ricerca del movente.

La sparatoria infatti ha avuto luogo in una zona di Napoli in cui “si fondono vari profili criminali e anche un’alta concentrazione di extracomunitari alcuni con attività di vendita anche ambulante legittima, altri abusivi”.

Episodi simili, infatti, non sono una novità nel quartiere, in cui resta alta la tensione tra residenti ed extracomunitari, ma anche tra criminalità organizzata e proveniente dall’estero.

Un anno fa, nello stesso quartiere, si era registrata una sparatoria che aveva visto coinvolti alcuni ambulanti senegalesi per una questione di pizzo sulle bancarelle.

Nello scontro rimase ferita anche una bambina italiana.

Contro l’aggressione ai danni di Cissè Elhadji Diebel si è espressa anche la comunità senegalese cittadina e l’associazione “NapoliSenzaConfini”,  che hanno organizzato per oggi 3 agosto 2018 alle 17 una manifestazione di solidarietà a piazza Garibaldi .

“Chiediamo a tutte e tutti italiani e immigrati, antirazzisti e antirazziste di scendere in piazza. Mobilitiamoci insieme contro gli attentati razzisti!”, scrivono gli organizzatori.

Alcuni giorni prima, nella notte tra il 29 e il 30 luglio, Daisy Osakue, la 22enne della nazionale italiana di atletica e di origini nigeriane, è stata aggredita  a Moncalieri, vicino a Torino.

Daisy, nata a Torino da genitori arrivati in Italia dalla Nigeria, è stata colpita al volto riportando una tumefazione dell’occhio.

Anche in questo caso si è subito pensato, come confermato dalla stessa atleta, che si trattasse di un episodio di violenza razziale, ma questa versione è stata poi smentita dagli stessi aggressori.

Nella giornata di ieri, 2 agosto 2018, i carabinieri hanno fermato tre ragazzi italiani residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri, che hanno utilizzato una Fiat Doblò intestata al padre di uno di loro.

I tre hanno raccontato ai carabinieri di aver lanciato le uova per semplice “goliardia”.

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