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Arriva la rivoluzione del modem libero: ecco in che modo potrai non pagare più
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Modem Libero

Arriva la rivoluzione del modem libero: ecco in che modo potrai non pagare più

L'Agcom ha pubblicato una delibera di 16 pagine che rivolta completamente procedure, prezzi, vincoli e limitazioni. A tutto vantaggio dell'utente

03 Ago. 2018
Modem Libero

Importante giornata per la questione modem libero ossia per la rivoluzione del mercato dell’accesso a Internet che mira alla libertà della scelta delle apparecchiature per connettersi.

L’Agcom ha pubblicato sedici pagine di delibera (n. 348/18/cons) che vanno a rivoltare del tutto le abitudini contrattuali e i vincoli, a vantaggio netto dei consumatori.

Che cosa significa modem libero – Per farla breve: sarà possibile scegliere liberamente quale dispositivo utilizzare per l’accesso al web e non dover sottostare a quello proposto dagli operatori.

Al contempo, le società dovranno essere più trasparenti e ci sono (buone) novità anche per chi il modem lo sta ancora pagando. Il modem dovrà essere incluso nell’offerta senza costi extra se l’operatore vuole metterlo in dotazione.

L’impatto di questa delibera, che non va certo leggera con gli operatori, può essere considerato tanto importante come quello per l’abolizione dei costi di ricarica per il credito del cellulare. Oppure, della portabilità dei numeri e il cambio dei contratti telefonici facile.

Quali sono i vantaggi degli utenti grazie al modem libero – Si può pensare al parallelo del cellulare. Possiamo acquistare lo smartphone che vogliamo e associare una sim con un piano ricaricabile o a pagamento. Oppure averlo in comodato e pagarlo a rate dall’operatore.

La rivoluzione del modem libero porta agli stessi vantaggi. Non è più necessario sottostare alle proposte di apparecchi degli operatori. Possiamo utilizzare il nostro preferito, naturalmente basta sia compatibile con le tecnologie di connessione richieste.

I vantaggi spicci sono luminosi: si può risparmiare grazie alle offerte online e offline garantendosi il modello specifico desiderato. Al contempo, si può puntare a dispositivi più performanti di quelli in catalogo degli operatori. Infine, si può aggiornare l’apparecchiatura quando si desidera, senza troppe trafile.

Soprattutto, ci si libera dal fardello dl comodato e dei costi annessi, che spesso – sommati – non sono poi così coerenti col vero valore del modem. La responsabilità dell’installazione e di eventuali malfunzionamenti, come logico, passeranno all’utente stesso.

Gli obblighi degli operatori dopo la delibera modem libero – Saranno inequivocabili gli obblighi ai quali gli operatori dovranno sottostare. A parte la liberalizzazione del mercato, dovranno favorire in modo netto la configurazione dell’eventuale modem scelto dall’utente.

Dunque, saranno create aree apposite di assistenza e/o guidata passo a passo o ancora con sistemi automatici per l’installazione. Avverrà con modalità a discrezione dell’operatore per far sì che il proprio modem possa connettersi alla rete.

Inoltre, se compatibile, sarà possibile impostare anche la ricezione di telefonate. Comprese quelle via IP, le cui credenziali finora erano criptiche e inaccessibili.

Non è escluso che qualche operatore possa allestire un software per l’auto-installazione rapida, ma è verosimile pensare a una semplice guida da scaricare e seguire.

Modem libero significa non più modem in comodato o a pagamento dall’operatore? – La risposta è no. In realtà, si potrà continuare con la modalità attuale, ma tutto dovrà essere più trasparente. Molto più trasparente.

Come si può leggere nella delibera Agcom: “Il contratto di fornitura deve indicare i costi di installazione e le modalità di fatturazione, il numero e il valore delle rate di noleggio e l’eventuale opzione di riscatto del terminale alla scadenza o il prezzo di acquisto della proprietà del terminale in unica soluzione”.

Non solo, il costo dovrà essere evidenziato e scorporato da tutti gli extra come assistenza, assicurazione, manutenzione e installazione. Insomma: l’operatore dovrà dichiarare in modo chiaro ed evidente quanto il modem costi.

E se l’utente, vagliati i costi, decidesse che l’offerta con modem incluso non sia conveniente? La delibera dell’Agcom stabilisce che ci sia un’offerta parallela senza modem. Che sarà, come inevitabile, più economica.

Cosa succede se l’utente sta già pagando un modem a rate? – Forse, il punto cruciale. L’operatore presenterà un’offerta con l’apparecchio gratis oppure con opzione modem personale senza costi extra.

Altrimenti, l’utente potrà recedere dal contratto senza costi aggiuntivi se non quello per la restituzione dell’apparecchio di proprietà dell’operatore.

Quando invece l’abbonamento cessa, il modem – così come se fosse un cellulare – diventa libero di essere usato con altri operatori. Come? Con un aggiornamento software, anche in questo caso con una procedura da scoprire.

Cosa succederà ora dopo il modem libero – Non c’è dubbio che sia una vittoria totale per l’utente che potrà scegliere l’apparecchio che crede sia migliore. Se l’utente non è esperto oppure non vuole troppi pensieri, può sempre ricorrere all’offerta, installazione e servizio dell’operatore con un costo aggiuntivo.

Grazie a questo nuovo respiro il primo pensiero è quanto avvenuto con Iliad nella telefonia. Si potrebbe ipotizzare che gli operatori si adeguino con una sfida al ribasso con le offerte senza modem low-cost, così che gli utenti possano risparmiare e, i carrier, puntare alla lotta all’acchiappo dell’altrui cliente.

Tutto è deciso, tutto è pronto. Gli operatori hanno 90 giorni dalla pubblicazione della delibera per adeguarsi. Finalmente anche l’Italia segue la direttiva comunitaria UE n. 2120/15 per il diritto alla Net Neutrality nel Vecchio Continente.

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